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(prof. Pierfranco Moliterni- MusicaRealta)

Il titolo che abbiamo dato a questa nostra recensione di un recente cd che ha per titolo Margherita’s Miniatures parrebbe richiamare il termine porfido derivante dal greco antico πορφύρα, porpora, il colore della regalità della Roma Antica quando gli imperatori usavano far tingere le proprie vesti con quel particolare colore. E non a caso di una particolarità tutta sonora, timbrica e poi musicale è rivestito questo cd che vede suonare come protagonista la clavicembalista Margherita Porfido, docente di questo antico strumento presso il Conservatorio di Bari con una lunga e prestigiosa carriera alle spalle, lei direttrice artistica del ‘Wanda Landowska Festival’ che ha il merito di aver saputo coniugare la particolare sonorità del cembalo con musiche che interessano il moderno se non proprio il contemporaneo.

Le musiche da lei qui eseguite si fanno quindi ascoltare con molto piacere e interesse proprio per questo sorta di intelligente ‘rivisitazione’ dell’antico strumento, che ha origini nel XIV secolo, grazie a musiche che partono dal primo ‘900 di Bartòk e Satie e vanno a finire a modalità e sonorità contemporanee dei vari Colombo, Tippett, Godard, Trovesi passando da Pinkham; transitando da una elegante ritrascrittura per cembalo e tromba (suonata da Pino Minafra) del bel tema di Nino Rota What is the youth, il leit-motiv che l’indimenticato direttore del Conservatorio barese scrisse per il film di Zeffirelli Romeo e Giulietta. Tutto il cd si avvale dunque di tale intelligente ‘mixage’ tra antico e moderno per una riuscita proposta al passo con i nostri tempi sempre più investiti da attualizzazioni necessarie e financo vitali.

 

 

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