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Sebbene poco pubblicizzata, continua la serie di incontri musicali, concerti solistici ovvero ‘misti’ tra studenti e maestri dei loro strumenti; e poi ancora conferenze, seminari musicologici, retrospettive a tema e quant’altro che settimanalmente (e del tutto gratuitamente) si svolgono nella bella sede dell’Auditorium annesso all’istituto musicale barese. Invero la città di Bari e molti degli appassionati di musica cosiddetta ‘colta’ disertano tali eccellenti iniziative preferendo non misurarsi con una importante e necessaria ‘base’ conoscitiva e teorico-musicale dei pur notevoli concerti che si tengono al teatro Petruzzelli. L’un cosa non dovrebbe escludere l’altra. Ad esempio vogliamo qui almeno accennare ad una iniziativa che alcuni docenti del Conservatorio barese (A.M. Bonsante-Putignano-Lattanzi) hanno ideato, organizzato e messo in campo e che merita tutta la nostra attenzione e quella dei lettori del «Corriere PL».

Pochi giorni fa, il 7 ottobre, si è infatti tenuta in prima esecuzione assoluta mondiale STANZE, una composizione-omaggio a P.P. Pasolini molto moderna, attuale direi, scritta dal m° Biagio Putignano (docente di composizione) dal titolo assai significativo che richiama la figura e l’opera del famoso poeta-regista-scrittore-drammaturgo grazie all’ausilio di un voce narrante (L.Savino) , una danzatrice (O. Nitti) e sette giovani alunni della classe di strumenti a percussione (Bonfantino-Chiarulli-Falagario-Lella-Lepre-Liguigli-Natuzzi) tutti diretti dall’eccellente m° Lattanzi. Un’assoluta novità per Bari se non proprio per la Puglia aver affidato a un ensemble di percussionisti e ad una voce il richiamo nostalgico ad uno dei maggiori interpreti della cultura italiana del ‘900 che partì da Casarza, nel Friuli e dalla musicalità del dialetto friulano (egli anche giovane studente di violino) per affrontare le impervie vie della cultura italiana dei quegli anni. Quel Pasolini che nel 1975, poche settimane prima della sua tragica morte era stato proprio in Puglia, a Lecce, per partecipare ad un seminario sul ‘genocidio culturale’ italiano. Questa composizione non è di ‘facile’ ascolto da parte di chi sceglie di misurarsi con testi e musiche del nostro tempo, ma tra musica e letteratura Putignano riesce a creare una simbiosi straordinariamente vivida e moderna che merita una platea e un successo a dir poco nazionale .

(pierfranco Moliterni)

VIOLAfest il Conservatorio di Bari

Il ViolaFest Nazionale, in programma a Bari nei giorni 11 – 12 – 13   ottobre, rappresenta un momento davvero importante per la sua spiccata  vocazione aggregativa di Docenti e Studenti, provenienti da tutto il territorio nazionale. Tale evento, infatti, si articolerà in tre giornate dense di importanti appuntamenti, rappresentati da Seminari, Masterclass e  Concerti, durante i quali sarà possibile tracciare un bilancio di  quanto sia avvenuto in Italia negli ultimi cento anni nel processo di  evoluzione ed emancipazione della didattica e della produzione  artistica dedicata alla Viola.

 

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