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Si avvicina la data di sabato 26 di questo mese quando, nella sala Consiliare del Comune di Rutigliano, presente il Sindaco della laboriosa cittadina a ridosso dell’entroterra molese, l’appassionato autore Tino Sorino discuterà con immagini e stralci di colonne sonore il suo secondo libro che ha per oggetto la vita esistenziale e artistica di Nino Rota, e dal titolo: “Nell’intimità di Nino Rota. Curiosando ancora tra le carte di Prudenzina Giannelli” (436 pp. edizioni Nep). Si parlerà ovviamente di colui che è stato un notevole musicista del ‘900 italiano e che è vissuto qui da noi in Puglia tra Taranto, Torre a Mare e Bari.

Come dimostra infatti Sorino, il filo conduttore della vita di Rota (l’autore delle colonne sonore di film memorabili dei registi del calibro di Fellini, Visconti, Coppola, Zeffirelli, Lattuada, Castellani!) è dunque il rapporto di affetto e di stima che egli ebbe con la dott.ssa Prudenzina Giannelli , farmacista comunale di Bari per oltre quarant’anni, da quando, a far tempo dal 1939 al 1949 come bene e variamente documenta Sorino, Nino Rota arriva e si stabilisce prima a Taranto e poi a Bari-Torre a Mare per poi diventare direttore del Liceo Musicale e quindi, a statizzazione avvenuta, del Conservatorio di musica intitolato a Niccolò Piccinni.

Da Philadelphia (USA) dove s’era specializzato in composizione alla scuola di Scalero avendo come compagni di studio Barber, Menotti e Aaron Copland, Rota ha il coraggio di scendere qui da noi, in Puglia, e andare a vivere nel borgo di pescatori alle porte della città adriatica, a Torre a Mare, al numero civico 40 di via Leopardi dove tuttora c’è una targa-ricordo, e laddove inizia il suo rapporto di forte e umana simpatia con la famiglia Giannelli. All’indomani della conclusione della guerra e dopo aver composto per intero e non a caso, proprio a Torre a Mare, la musica della sua opera, fortunatissima, Il Cappello di paglia di Firenze su libretto della madre la milanese Ernestina Rinaldi, Rota diventa l’autore musicale di colonne sonore di film memorabili come Napoli milionaria e Filumena Marturano di Eduardo de Filippo, Lo Sceicco Bianco, La Strada, I Vitelloni, Il Bidone, Le notti di Cabiria, Prova d’orchestra, Casanova di Fellini, passando da Le notti bianche di Visconti sino a La grande guerra di Monicelli, Guerra e Pace di King Vidor, Giulietta e Romeo di Zeffirelli, II Padrino parte I e II di Coppola.

Tutta musica dunque pensata e composta tra la città adriatica del suo borgo marinaro e Roma/Cinecittà ma in cui alcune influenze della tradizione musicale popolare pugliese sono facilmente riconoscibili come la banda da giro che spesso lui descrive con musica e immagini in alcuni film (La Strada, Amarcord, Prova d’orchestra, I Clowns). L’amica farmacista dott. Prudenzina Giannelli, sicuramente ascoltò tutto in prima assoluta, in diretta, perché suonata al pianoforte da Rota in persona per lei e per lei sola, una sorta di giudice supremo.

Il bel libro-documento di Tino Sorino fotografa anche il prezioso e personale archivio documentale di Prudenzina fatto da cartoline, appunti e messaggi che l’amico Rota volle mantenere sempre con lei. Altri e molti altri sono dunque i temi e le notizie che egli ci offre in questo originale libro scritto attraverso e grazie a quella specie di fondo di un Rota-familiare che egli ha raccolto dall’archivio Giannelli poi transitato in ultimo nelle mani di Vilia nipote di Prudenzina (costei è scomparsa nel 2008, a 102 anni!). Ne vien fuori una biografia intima, fatta di piccoli gesti e di piccole cose ma non per questo meno preziosa proprio in quanto rivelatrice dell’animo di un musicista a tutto tondo che è stato celebrato con molte manifestazioni in occasione dei 110 della sua nascita, e che Monopoli aveva già onorato dedicando a lui, appunto al maestro Nino Rota, il suo Conservatorio statale.

(prof. Pierfranco Moliterni)

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