0 4 minuti 4 mesi

Anche il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari celebra la Giornata della Memoria con un concerto dedicato ai compositori ebrei del passato, in programma giovedi 27 gennaio, alle ore 18.30, presso l’Auditorium “N. Rota”.

«Durante la dittatura nazista la musica è stata soffocata e strumentalizzata per la propaganda politica; i compositori che non accettavano le intimidazioni e i dettami sono stati perseguitati; i musicisti ebrei sono stati costretti a suonare per accompagnare alla morte i loro compagni di sventura nei campi di sterminio, come sempre hanno raccontato i pochi superstiti dai lager. Celebrare il Giorno della Memoria con la musica acquista perciò un significato particolare: la musica è un linguaggio compreso da tutti, la musica diventa una testimonianza, ritrova i suoi valori universali e riprende la sua dignità artistica. Per questo motivo la musica diventa ora la testimonianza più forte per aiutare tutti, ma soprattutto i giovani, a tenere sveglie le coscienze». (Lydia Cevidalli)

Il concerto ripercorre quattro filoni di musica per lo più poco frequentata.

Apriranno il programma due brani in cui il pregevole organo meccanico Tamburini dell’Auditorium “Nino Rota” risuonerà di quelle melodie che nella prima metà dell’Ottocento vennero composte in Germania, nel seno della riforma liturgica e del tentativo di introdurre l’organo nella Sinagoga.

Seguiranno due salmi del veneziano Benedetto Marcello tratti dal suo “Estro Poetico-armonico”; in queste composizioni l’autore utilizza alcune melodie degli ebrei veneziani ashkenaziti e sefarditi, in un coltissimo rimando di citazioni.

Il terzo filone si sviluppa attorno alla figura di Salomone Rossi (1570-1630), il primo musicista ebreo a ricoprire un ruolo rilevante nella storia della musica occidentale. Nacque a Mantova in una famiglia della vasta comunità ebraica mantovana di allora, protetta dai Gonzaga. Con la famiglia dominante ebbe rapporti intensi e duraturi, in particolare sotto il duca Vincenzo I. Sul fronte della musica strumentale, diresse i due ensemble attivi a corte, collaborando anche con Claudio Monteverdi.

La cittadina dei Gonzaga dà infine il nome ad una melodia una popolare nota come “Ballo di Mantova”: originariamente composta da Giuseppe Cenci come ‘canzonetta’ amorosa e con il testo “Fuggi da questo cielo”, divenne celebre durante i secoli successivi, si diffuse in tutta Europa, fino ad essere utilizzata, con qualche piccola variazione, da Samuel Cohen come tema per comporre l’”Hatikvah”, l’attuale Inno di Israele.

Il Concerto, nato da un’idea di Diego Cantalupi (docente di liuto) vede la collaborazione dei Maestri Davide Pozzi (docente di clavicembalo e tastiere storiche) e Martino Noferi (docente di flato dolce) con i rispettivi allievi, e la partecipazione delle classi di canto e di viola da gamba.

Interpreti:

Anna Cimmarrusti, soprano

Anastasia Abryutina, contralto

Martino Noferi | Antonio Chiarappa | Michele Tricarico, flauti dolci

Davide Pozzi | Michele Gaddi | Nicola Pata, clavicembalo e organo

Chiara Armenise, viola da gamba

Diego Cantalupi | Fabio Armenise | Stefano Stabile, arciliuto, tiorba e chitarra

Musiche di Salomone Rossi, Benedetto Marcello, Giuseppe Cenci, Biagio Marini, Giovanni Batista Ferrini, Samuel Cohen e Hugo Schwantzer

Prenotazione obbligatoria: eventiconservatoriopiccinni@gmail.com

 

 

Print Friendly, PDF & Email