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Di Enrico Cembran
Medico olista
Il ritmo del respiro influenza la memoria, lo stato emotivo e quello cognitivo/comportamentale.
Semplificando, essendo la #respirazione indispensabile alla vita, il suo ritmo è responsabile della qualità dello stato di salute della struttura fisica individuale.
Tuttavia, mediante la respirazione, l’Individuo dà anche voce al proprio Sé, attraverso la #comunicazione e regola un importante scambio energetico spirituale, quello dell’#Energia #Eterica.
Attraverso la qualità della respirazione è possibile definire la quantità di energia vitale individuale.
Osservando la distribuzione dei blocchi energetici emozionali ed in quale distretto corporeo si evidenziano, è possibile ricavare importantissime informazioni circa lo stato della #struttura #aurica individuale.
Ad esempio, un blocco emozionale situato a livello del #Terzo #Chakra e #Mezzo, il #Centro #Diaframmatico o del #Quinto Chakra, #della #gola, condiziona la vocalizzazione, strumento espressivo della comunicazione ed in senso astratto, della capacità creativa.
La perdita di armonia e ritmicità del respiro, insorge quando inconsapevolmente si vuole controllare il disagio e/o il dolore delle emozioni non desiderate.
Uno studio scientifico ha dimostrato che il ritmo respiratorio influenza specificamente l’attività elettrica nelle aree del cervello della memoria e della sintesi delle emozioni.
Dunque, il ritmo del respiro influenza l’attività cerebrale, migliorando la #memoria e la gestione delle #emozioni, in particolare quelle violente, fra cui, la #rabbia e la #paura.
Per cui, se è vero che attraverso la respirazione si porta l’ossigeno indispensabile al metabolismo cellulare, è altrettanto importante l’effetto di questa attività, sulla sfera cognitiva e comportamentale.
Secondo lo studio citato, in questa funzione, assume un’importante ruolo la specifica modalità di inspirazione attraverso il naso o la bocca.
Nel primo caso, infatti, l’afflusso d’aria può raggiungere più direttamente ed efficacemente le aree dell’#Ippocampo e della #Amigdala, facenti parte, insieme ad altri importanti strutture nervose del #Sistema #Limbico.
Tale insieme di strutture nervose è coinvolto nell’indispensabile analisi olfattiva e nelle reazioni emotive, generanti le necessarie risposte comportamentali, per lo più, di tipo animale.
Lo stesso sistema, inoltre, interviene nella strutturazione della memoria, dell’apprendimento e dello stato attentivo.
Infine, in queste strutture, si elaborano i meccanismi di motivazione e ricompensa, l’elaborazione del senso di gratificazione o svalutazione e la percezione del parametro tempo.
In questo insieme anatomico e funzionale, l’Ippocampo ricorda i fatti, l’Amigdala gliene attribuisce la valenza emozionale, decidendo il livello di attenzione necessario per ognuno di essi.
Attraverso queste sinergie, le due strutture, creano un’associazione con quanto già appreso, determinando una risposta dell’organismo, ancor prima che l’evento scatenante, si estrinsechi completamente ed ancor prima che la stessa corteccia cerebrale ne prenda atto.
Questa dinamica è definita #Associazione #Emozionale.
Tutto ciò avviene perché, le emozioni, essendo energie di tipo sottile non hanno bisogno della coscienza per manifestarsi, ma dell’Inconscio.
Dunque, la respirazione #nasale #migliora la funzione dell’intero Sistema Limbico e della Corteccia Olfattiva, quella #orale al contrario, le #deprime.
Evidentemente, tutto ciò, configura il proprio grado di reattività agli accadimenti, che, se giudicati pericolosi, aumenteranno il ritmo del respiro nasale, per ottimizzare l’ossigenazione delle aree cerebrali destinate alla conservazione dell’essere vivente.
Cionondimeno, occorre distinguere fra una reazione fisiologica e dunque limitata nel tempo (#stress) ed una situazione artificiosa, creata da sovrapposizioni associative di unica valenza emotiva (#distress).
Giova ricordare che l’aumento della frequenza respiratoria, porta all’aumento quantitativo della fase inspiratoria, a sfavore di quella ugualmente necessaria di espirazione.
Quest’ultima, oltre ad espletare il necessario riequilibrio biochimico, svolge un importante funzione di riequilibrio energetico sottile.
Esistono infine motivazioni anatomiche acciocché l’inspirazione avvenga attraverso il naso, organo, non a caso dotato di quest’unica funzione.
Attraverso l’alternanza, si estrinsecano tutte le attività ritmiche dell’organismo.
Nel caso della respirazione, il suo ritmo, regola le fasi di #espansione e #contrazione fisica dunque, per associazione, quella delle funzioni del Sistema Nervoso Autonomo.
Questo, attraverso le corrette espressioni energetiche del Sistema #Ortosimpatico e #Parasimpatico, determina lo stato di salute dell’intero organismo.
Se nel ritmo respiratorio, ad esempio, si crea una fase di stallo, si genererà uno squilibrio biochimico e soprattutto, energetico, anche di tipo sottile.
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