di Maria Francesca C.

“A ricordar e riveder le stelle” è lo slogan scelto da LIBERA associazioni, nomi e numeri contro le mafie, presieduta da Don Luigi Ciotti, per il 21 marzo di quest’anno, giunta alla XXVI edizione, giorno della memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La giornata è da qualche tempo riconosciuta ufficialmente dalla Stato, attraverso la legge n. 20 dell’8 marzo 2017. (Fonte libera)

Questa giornata è dedicata alla memoria delle vittime innocenti delle mafie, in un momento di riflessione e di approfondimento e incontro con i famigliari delle vittime. Le istituzioni e le scuole e anche piccoli luoghi di cultura dell’intero Paese sono state invitate a partecipare a questa giornata con l’organizzazione di piccoli eventi, nonostante il momento così difficile per tutti che ci obbliga all’isolamento dovuto alla Pandemia.   

 In occasione di questa giornata L’I.C. “A. Moro – G. Falcone” di Adelfia D.S. prof.  Errico Nicola Giovanni, che è stata sempre presente nell’organizzare eventi in questa giornata, vista la difficoltà nel poter svolgere l’incontro in un luogo, dato che la Puglia è in zona Rossa, ha organizzato una video conferenza su una piattaforma on-line con la partecipazione di docenti, genitori e alunni per leggere i nomi delle vittime innocenti della mafia. L’organizzatrice Prof.ssa Rosa Limongelli ha espresso la ferma volontà di VOLER ESSERCI a ricordare, nonostante il periodo nefasto e la dura quarantena a cui tutti ci stiamo sottoponendo.

“A ricordare’, ricordare dal latino un’etimologia che ci restituisce un duplice significato: re- indietro, ma anche ‘nuovamente’ e cor cuore. Richiamare nel cuore coloro che hanno perso la vita per mano mafiosa ‘tornare’ e essere ‘nuovamente’ ricordati per rivivere nella nostra capacità di fare memoria.      

Riveder le stelle’ citando l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, a settecento anni dalla sua morte. “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, così il sommo poeta saluta i suoi lettori alla fine del viaggio nell’inferno. Il desiderio di ‘riveder le stelle’ e di uscire dall’inferno della pandemia, dopo un anno di isolamento e distanziamento, è un desiderio forte tra tutti i cittadini.” (Libera).

All’incontro ha partecipato Pinuccio Fazio il padre di Michele ucciso per un errore a Bari, aveva solo 16 anni, ucciso mentre tornava dalla pizzeria a casa. La sua testimonianza è stata molto toccante, ci ha raccontato che all’atroce dolore per la perdita del figlio, si è aggiunta la mancanza di giustizia, infatti dopo tante peripezie è riuscito ad ottenere la condanna degli assassini di suo figlio. Una famiglia distrutta dal dolore, ma che è riuscita a superare il proprio dolore in modo positivo e a mettere a servizio degli altri l’orribile   esperienza. Molto forte la testimonianza della madre di Michele che dopo molti anni è riuscita a perdonare e a trovare un po’ di pace attraverso la sua grande fede religiosa. L’assessore ai servizi sociali di Adelfia Biagio Cistulli presente all’incontro, colpito dalla storia ha fatto una promessa a questi eroici genitori, che avrebbe cercato di dedicare una via del paese al nome di Michele Fazio, un ragazzo vittima innocente della Mafia.

Sono intervenuti gli studenti e docenti della scuola, molte personalità del paese ognuno ha espresso un pensiero per queste vittime e ognuno leggeva i nomi e cognomi delle vittime, sono state nominate 1031 vittime.

Un evento che ha scosso le coscienze e che ci ha portato a riflettere, un genitore ha scritto nei commenti, alla fine dell’incontro che insieme alla figlia ha cercato su internet i nomi dei vittime e che leggendo le storie ha preso coscienza della grande piaga che affligge la nostra società: la mafia.               

              

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Di Polis Notizie

Redazione

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