Toccanti le sue parole di chiusura «Chiudo con un appello alle donne pugliesi. Il nostro tempo è adesso. Accettiamo la grande avventura di essere noi stesse e lottiamo senza paura per i nostri sogni».

a cura di Cristina Negro

Ci sono voluti 50 anni e oltre due mesi dalle ultime elezioni  per consegnare alla Puglia il primo Presidente del Consiglio Regionale donna.

Questa mattina si è insediato a Bari il nuovo Consiglio Regionale Pugliese ed è stato il consigliere più anziano, Peppino Longo, ad avviare i lavori.

“Oggi non posso fare a meno di dire che questa è una seduta storica, non solo per la apertura di un percorso di collaborazione programmatica con il Movimento 5 Stelle, ma anche e soprattutto perché per la prima volta la Puglia ha il presidente del Consiglio regionale donna»: lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante la prima seduta del Consiglio regionale pugliese, commentando l’elezione di Loredana Capone.

“È una persona che ha una lunga esperienza – ha continuato – non le abbiamo regalato niente, questo deve essere chiaro a tutti. Se qualcuno ha mai pensato che le quote rosa potessero corrispondere a una mancanza di merito, vi dico che nel caso di specie proprio questo discorso è insostenibile, perché si tratta di una donna che ha sempre raccolto molto consenso, ha sempre avuto la forza di affrontare le vittorie elettorali e le sconfitte con lo stesso spirito, con la stessa educazione, lo stesso garbo, la stessa competenza, aggiungerei anche la stessa umanità». 

 Durante la seduta, è stato comunicato che Raffaele Fitto, candidato presidente del centrodestra arrivato secondo dopo il governatore riconfermato Michele Emiliano, ha ufficialmente rassegnato le sue dimissioni dalla carica di consigliere regionale per continuare a svolgere il ruolo di parlamentare europeo. Al posto di Fitto subentra il primo dei non eletti, Giacomo Conserva (Lega) di Martina Franca.

Il Consiglio regionale pugliese, insediatosi questa mattina, ha eletto Loredana Capone (Pd) presidente dell’Assemblea regionale. Capone, già assessore nella precedenti giunte, è la prima donna a ricoprire in Puglia questo incarico. E’ stata eletta con 32 voti, quindi con oltre i 29 a disposizione della maggioranza di centrosinistra. Le schede bianche sono state 18, uno il voto ritenuto nullo. Il centrodestra, durante le indicazioni di voto, ha annunciato la propria astensione lamentando la mancata interlocuzione, il M5S invece non ha dichiarato le proprie intenzioni. Il gruppo ha in parte votato con la maggioranza in virtù di un accordo raggiunto nelle ultime ore, ma non condiviso da tutti gli esponenti grillini.

Durante la prima seduta del Consiglio regionale pugliese è stata annunciata sia dal capogruppo del Pd, Filippo Caracciolo, che dalla consigliera regionale pentastellata, Grazia Di Bari, l’accordo politico tra centrosinistra e M5S. L’annuncio è stato contestato da una commossa Antonella Laricchia, candidata del M5S alla Presidenza della Regione Puglia lo scorso settembre, che ha parlato di “tradimento» nei confronti degli elettori pugliesi ed «errore». “State sbagliando tanto, se potessi restituirei tutti i voti agli elettori pugliesi che hanno votato il movimento”. 

Con 30 e 16 voti il Consiglio regionale pugliese ha eletto, rispettivamente, Cristian Casili (M5S) e Giannicola De Leonardis (Fdi), alla carica di vicepresidenti. Quattro le schede bianche, uno astenuto. Casili ha ottenuto l’appoggio di quasi tutta la maggioranza di centrosinistra, composta da 29 consiglieri regionali. L’elezione di Casili rientra nell’accordo politico tra il gruppo del M5S e il governatore Michele Emiliano.

Poco  prima di entrare in consiglio abbiamo raccolto una battuta del presidente Emiliano in merito all’accordo politico tra il Pd ed il M5S mentre  alla  consigliera Rosa Barone abbiamo chiesto aggiornamenti in merito alle frizioni  interne al movimento.

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