Il Pomo di Grottaglie: simbolo della cultura tradizionale Pugliese

 

di Stefano de Carolis

Circa vent’anni addietro allorquando trasferii la mia residenza nel borgo antico di Turi, da subito, mi feci regalare due pomi in maiolica, opera dei ceramisti Fasano di Grottaglie.

I due pomi o “pumi”, vennero alloggiati nei due spilloni in ferro della ringhiera del balcone, e come d’incanto la facciata della casa cambiò aspetto.

Il pomo di Grottaglie, dopo aver adornato per secoli le facciate di molte case pugliesi, anni fa, era andato in disuso, quasi dimenticato. Per fortuna da qualche decennio a questa parte, questo grazioso e interessante oggetto dell’arte pugliese, è stato rivalutato ed è ritornato di moda.

Si tratta di un’autentica opera d’arte artigianale, e rappresenta a pieno titolo l’icona della Puglia. Osservando con attenzione la sua forma racchiude in sé fascino e mistero.

Nei secoli passati, in molti paesi di Puglia, ivi compreso nella cittadina di Turi, il pomo abbelliva i balconi, le ringhiere e le balaustre dei palazzi. La sua simbologia era legata alla prosperità, fecondità e era di buon augurio per la casa.

Le origini del suo termine, provengono dal latino “pomum” cioè frutto, e sono legate all’antico culto della Dea Pomona, divinità dell’antica Roma, la patrona pomorun “signora dei frutti”, protettrice non solo dei frutti che crescono sugli alberi ma anche dell’olivo e della vite.

Nell’iconografia classica la divinità Pomona, viene rappresentata come una dea che accoglie i frutti nel lembo della sua veste o mentre regge un cesto di frutta o una cornucopia.

Dea Pomona e Vertumno

Il pomo pugliese, prodotto da secoli dai bravi ceramisti di Grottaglie, fà riferimento ad un bocciolo, pieno di energia vitale che sta per schiudersi a nuova vita. È la rinascita della natura! simbolo di prosperità, fecondità, castità, immortalità e resurrezione.

Per la tradizione popolare pugliese, è un oggetto che racchiude in sè anche un significato magico e propiziatorio, infatti si crede che proprizi il buon auspicio e allontani i tutti malefici. Tali simboli e credenze sono molto radicati nella cultura tradizionale pugliese.    

Tuttavia il pomo di Grottaglie, rappresenta il seme dell’acanto (grossa capsula di forma ovoidale liscia e lucida), un pianta erbacea perenne (acanthus) con le sue foglie, quest’ultime simbolo di verginià.

Nel cristianesimo antico, la pianta d’acanto e le sue foglie erano simbolo di resurrezione, per la presenza di fiori e spine. Inoltre nell’architettura cristiana era simbolo di resurrezione e immortalità.

Nel pomo di Grottaglie, di solito sono presenti quattro foglie d’acanto, nel passato le foglie presenti potevano essere più di quattro. Tale segno rappresentava una maggiore ricchezza e prosperità della casa.

 

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