IL BENE COMUNE

 

di Valter Fasto

Possiamo parlare di bene comune a livello umano e quindi sul piano ontologico nell’accezione sociale e politica del termine poiché, naturalmente, si ha l’idea di cosa sia l’uomo e del fatto che fa parte di una specie. Ciò implica intrinsecamente la partecipazione ad un certo bene comune il quale si attua allo stesso modo a diversi livelli nelle diverse comunità umane a cominciare dal proprio nucleo familiare per finire alla più ampia versione sociale che è lo Stato. Ma sappiamo benissimo che ciò che spinge l’uomo, seppur inconsciamente, alla ricerca del bene comune è il senso ultimo della vita, il quale è presente inevitabilmente in tutti gli umani, anche in coloro che non aderiscono ad alcuna religione in senso stretto.

A questo punto spostiamo la nostra attenzione su quello che è il vero Bene Comune, ossia il Padre e l’origine comune. San Giovanni disse che all’inizio vi fu il Verbo, la parola, l’espressione del Padre e quindi la più alta concezione che si può avere del Bene Comune è l’intelligenza del Padre, il Logos, e visto che ognuno di noi ha la stessa origine, quest’intelligenza si trova in tutti gli esseri come una quintessenza, qualcosa di sostanziale e indispensabile. È importante riuscire a parlare con questa quintessenza e ad onorarla, solo così possiamo riconoscere in tutti gli esseri un unico legame di parentela, l’origine comune di cui parlavo prima. Questo riconoscimento permette la grande fratellanza, la tolleranza, il rispetto, il dialogo, l’ascolto dell’altro, l’armonia con le grandi leggi del Padre, insomma tutto ciò che è buono nella vita.

Ovviamente la visione del vero Bene Comune ci apre un mondo davanti a noi in cui ogni cosa e ogni essere fa parte di noi. Pietre, alberi, animali, gli astri, la terra e all’interno di ognuno di noi, l’infinitamente piccolo. Noi uomini dobbiamo conoscere la vita e tutti gli esseri che ci circondano attraverso l’intelligenza della grande tradizione saggia che la Madre terra ha donato all’intera umanità. Il simbolo per eccellenza di questo movimento è l’albero poiché, come ho già menzionato in un precedente articolo, esso è la manifestazione della vita. L’albero è la rappresentazione vivente che il mondo divino ha posato sulla terra per mostrare agli uomini il cammino della dignità, della rettitudine, della nobiltà e della grandezza. Esso fiorisce, dona ospitalità, rifugio e vita agli animali.

È un esempio per tutti noi, sia per il messaggio che trasmette, sia per la sua forma esteriore ma anche e soprattutto poiché è una sorgente di ispirazione nel suo modo di fare, nell’energia che prende dalla terra, nella stabilità del suo tronco, nel frutto, il profumo, il colore e la sua forma protesa verso l’alto. L’uomo deve imparare ad ascoltare e parlare da colui che ama tutti gli esseri e se ne prende cura, deve collegarsi al mondo superiore, il mondo della luce del sole, la manifestazione dell’Intelligenza del Padre. L’essere umano connettendosi all’origine può svolgere appieno il suo compito sulla terra che è quello di essere positivo, benefico e in armonia con tutti i regni che vivono intorno a lui e in lui.

In questo modo l’uomo porterà la nobiltà nella vita sulla terra da cui egli stesso trarrà enorme beneficio, perché si sa che si riceve ciò che si è seminato. Quindi come l’albero, l’uomo dev’essere nella condivisione, nella comunione, poiché ogni creatura è degna di rispetto; egli deve camminare sulla terra benedicendo e riconoscendo tutto ciò che viene dal mondo superiore, onorandolo. L’albero è parte del mondo divino e quindi parte dell’uomo: egli comunicando con l’albero deve ritrovare una parte di sé in lui affinché non solo si evolva ma permetta l’evoluzione dell’albero dentro sé. Stesso discorso è valido per tutti gli altri esseri che popolano la terra: montagne, oceani, sorgenti, animali e così via. Per concludere, quindi, il Bene Comune permette di entrare nella vera regalità e nella vera dignità e nel vero rispetto di ogni forma di vita prendendo in conto la loro anima e il lato essenziale, nascosto e sottile.

Tratto dal libro di Olivier Manitara “La Grande Pratica dei 22 Movimenti di Energia” – intraprendere il cammino della salute perfetta –

Valter Fasto – “Ierogrammata (Scriba Esseno)” e Discepolo di Olivier Manitara, Maestro esseno e Rappresentante mondiale della Tradizione e Religione Essena   

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