Edilizia giudiziaria a Bari: Ordine degli Avvocati chiede intervento commissario straordinario

Il presidente dell’OA Giovanni Stefanì «Frasi ministro su nuovo polo Giustizia inaccettabili. In primis si trovi luogo pubblico per processo Banca Popolare di Bari».

Bari, 18 settembre 2020. «La situazione è ormai insostenibile e continuiamo a vedere disinteresse del Ministero della Giustizia nei confronti dello stato emergenziale del nostro foro. Per questo torniamo a chiedere la nomina di un commissario straordinario per la gestione dell’edilizia giudiziaria a Bari”. A dichiararlo il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari Giovanni Stefanì, commentando quanto detto ieri a Foggia dal ministro Bonafede sulla cittadella giudiziaria di Bari, ritenute inaccettabili dalla comunità forense barese. «Leggere che il ministro nutra la speranza di poter accelerare ulteriormente i tempi aggiungendo che i miracoli non si possono fare – dichiara Stefanì ci fa cadere le braccia. Ma quale ulteriore accelerazione? L’ultimo atto ufficiale del Ministero, la firma del protocollo per la sua realizzazione, risale al luglio 2019 mentre l’ultima riunione allo scorso gennaio, quando i funzionari del Ministero garantirono tempi di record per le procedure riguardanti la nuova Cittadella della Giustizia. Da allora più nessuna notizia. Di quali record parliamo? In quale buco nero è finita la convenzione per la gara per la progettazione ancora da sottoscrivere? Nonostante il pressing del sindaco Decaro, di magistratura e avvocatura barese, nulla si sa in merito. Come da tempo suggerito e così come avvenuto per altre opere strategiche del Paese, invochiamo l’intervento di un commissario straordinario che possa recuperare il tempo fin qui perduto».

«L’ennesima goccia che sta facendo traboccare il vaso – aggiunge Stefanì – è l’affannosa ricerca tra i cinema della città di una sede appropriata e sicura per l’affollato processo riguardante la Banca Popolare di Bari. Mi chiedo: possibile che non si riesca a trovare uno spazio pubblico che consenta lo svolgimento in sicurezza di un processo di così grande rilevanza sociale, peraltro consentendo un risparmio per le casse dello Stato? Sul tema auspichiamo che il tavolo di confronto che la commissione permanente provvederà a convocare, possa tenersi quanto prima e veda il coinvolgimento di tutte le istituzioni interessate a risolvere una vicenda che presenta importanti risvolti collettivi».

Altro tema toccato da Stefanì è «l’ulteriore ritardo nei lavori di ristrutturazione del Tribunale di piazza De Nicola, da ultimarsi all’inizio di agosto ma ancora in corso, che costringeranno operatori della giustizia e cittadini a nuovi e duraturi disagi a causa della chiusura dell’ingresso principale. Per quanto ancora dovremo pazientare attendendo la conclusione di lavori che si sa quando iniziano, ma mai quando finiscono?»   

 

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