MORTO GIANNI PETTINA’, L’ALPINO PIU’ VECCHIO D’ITALIA. ZAIA, “107 ANNI SONO UNA VITA INCREDIBILE, VENETO E PENNE NERE PERDONO UN SIMBOLO”

 

Venezia, 12 maggio 2020

“Come dicono gli Alpini, Gianni Pettinà è andato avanti. Oggi non perdiamo solo la Penna nera più vecchia del Veneto alla veneranda età di 107 anni. Per la nostra Regione e per tutto il Paese si chiude una vera pagina di storia, un testimone della nostra vita dalla prima guerra mondiale a questi tristi giorni del Coronavirus”.

Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, saluta l’Alpino più anziano d’Italia, Gianni Pettinà, un veneto di Malo (Vicenza), morto oggi.

“È incredibile pensare a cosa ha assistito Gianni in pace e in guerra – prosegue Zaia -. Superando di gran lunga il secolo di vita ha visto questa nostra terra distrutta e rialzarsi dalla distruzione materiale e morale di due conflitti mondiali. Ha visto i combattimenti, la prigionia, gli anni della miseria nera e poi gli anni del benessere diffuso, di cui è stato uno dei veneti artefici, lavorando sodo a testa bassa. Era un vero campione delle Penne Nere, un monumento per i suoi ricordi, per la sua esperienza, per il valore del sacrificio che rappresentava”.

Esprimo la vicinanza mia e di tutto il Veneto ai familiari – conclude il Governatore -. Così come partecipo al dolore dell’Ana che per tantissimi anni lo ha accolto nelle sue fila come una famiglia. Passata questa bufera della pandemia torneranno ancora le adunate delle Penne nere e ci sembrerà di vederlo ancora sfilare perché uomini come lui sono un simbolo della storia del corpo e della terra dove sono cresciuti.

Foto Web

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Redazione

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