a cura del dott. Massimo Moscato

SENTIAMO SEMPRE PIÙ SPESSO PARLARE DI ANTIOSSIDANTI E DI QUANTO SIANO IMPORTANTI PER L’ORGANISMO. PIÙ PRECISAMENTE, VENGONO MENZIONATI QUANDO SI PARLA DI RUGHE, DI INVECCHIAMENTO DELLA PELLE E DI PRODOTTI CONTRO I SEGNI DELL’ETÀ AVANZATA. MA GLI ANTIOSSIDANTI, IN MISURA GENERALE, AIUTANO A BLOCCARE IN PARTE LA PRODUZIONE DI RADICALI LIBERI, OVVERO I RESPONSABILI DELL’INVECCHIAMENTO CELLULARE

DUNQUE, COSA SONO GLI ANTIOSSIDANTI E PERCHÉ SONO COS’IMPORTANTI?

Da un punto di vista chimico, il termine antiossidante si riferisce a una sostanza che può contrastare, rallentare o neutralizzare la formazione di radicali dell’ossigeno formati dalle reazioni di ossidazione. Le reazioni di ossidazione, tutte le reazioni chimiche che comportano l’uso di molecole di ossigeno, si verificano continuamente nel corpo. Ad esempio, il cibo consumato viene convertito in energia attraverso il processo di ossidazione e la respirazione cellulare stessa si basa sulla reazione di ossidazione.

La reazione di ossidazione altro non è che la conseguenza della sottrazione di alcuni elettroni da parte dell’ossigeno ad altre molecole. Si formano così i radicali liberi dell’ossigeno, che vanno a caccia del loro elettrone perduto da altre molecole: questi sono dunque i responsabili dell’invecchiamento delle cellule,e possono distruggere varie strutture molecolari come il DNA, le proteine ​​e le membrane cellulari.

In sostanza: se è vero che l’ossigeno è per noi vitale, al tempo stesso in alcuni casi esso agisce come sostanza tossica, danneggiando le cellule.

Esistono molte fonti di radicali liberi: la digestione del cibo, l’uso di droghe (il metabolismo del fegato produce radicali liberi), l’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (luce del giorno o lampade fluorescenti), il fumo di sigaretta o l’esposizione a vari inquinanti.

Tuttavia, nel corpo umano ci sono alcune sostanze chiamate antiossidanti che hanno la capacità di prevenire la formazione di radicali liberi o di neutralizzarli, limitando così il danno a tessuti e cellule

L’ORGANISMO PUO’ PRODURRE DA SOLO ANTIOSSIDANTI?

Sì, può produrli naturalmente, vengono definiti endogeni. Tra questi, il glutatione, il coenzima Q e gli enzimi superossido dismutasi e catalasi.

Molti altri antiossidanti vengono quotidianamente introdotti nell’organismo attraverso il cibo. Di qui l’importanza di una dieta sana ed equilibrata con abbondanza di frutta e verdura.

IN CASO DI ECCESSIVI RADICALI LIBERI NELL’ORGANISMO, CHE SITUAZIONI SI INNESCANO?

Si può instaurare una condizione di stress ossidativo.

Ad esempio, durante una malattia infettiva batterica o virale, ciò può accadere se si ha la febbre per diversi giorni e uno stile di vita scorretto (ad esempio l’abitudine di fumare, bere o assumere droghe). Quelle diete sono ricche di zuccheri e grassi saturi e la quantità e la qualità dei micronutrienti sono troppo scarse: quelli che prendono troppo alcool, quelli che praticano sport molto intensi o un intenso lavoro fisico o soffrono di alta pressione psicologica.

DOVE POSSIAMO TROVARLI IN NATURA E INSERIRLI, QUINDI, NELLA NOSTRA DIETA QUOTIDIANA?

Gli antiossidanti che vengono introdotti con la dieta si dividono in diverse vitamine: vitamina A, C, E, alcuni minerali come il rame, il selenio e anche carotenoidi (tra i più conosciuti il beta-carotene) e polifenoli.

Cibi con antiossidanti naturali nell’alimentazione esistono da sempre e quindi possiamo sfruttarli senza dover ricorrere necessariamente a prodotti di farmacia.

Lo zinco lo possiamo trovare nella carne rossa, nei crostacei e nei fagioli! La vitamina C si trova principalmente in broccoli, broccoli, pomodori, cavoletti di Bruxelles, meloni, bacche, papaie, peperoni e arance. Tuttavia, per integrare la vitamina E, sio dovrebbero includere semi di zucca, spinaci, bietole, ravanello, mango nella dieta.

Al contrario, per quanto riguarda il β-carotene, dobbiamo ricorrere ad alimenti come carote, pomodori, asparagi, spinaci, pesche, meloni, albicocche e angurie.

Per ingerire questi alimenti, si consiglia di evitare la cottura o utilizzare il vapore solo quando necessario. Pertanto, dobbiamo evitare di far bollire il cibo per molto tempo, altrimenti li priveremo delle loro proprietà benefiche. Tuttavia, è stato osservato che la cottura e una maggiore conservabilità possono inattivare alcuni antiossidanti presenti nel cibo. La vitamina C è un tipico esempio: si degrada facilmente durante la cottura ed è molto volatile (quindi, il succo d’arancia deve essere bevuto rapidamente dopo la preparazione per evitare una grande perdita di vitamina C). Altre sostanze antiossidanti, come la vitamina E, sono più resistenti. Altri alimenti, come il licopene presente nei pomodori, vengono attivati mediante cottura.

IN CONCLUISIONE SI PUO’ AFFERMARE CHE ANCHE GLI ORGANISMI PIÙ SANI PRODUCONO RADICALI LIBERI. QUINDI, COME PRENDERE PIÙ ANTIOSSIDANTI, OLTRE CHE CON L’ALIMENTAZIONE?

La soluzione è quella di effettuare sempre e compatibilmente al proprio essere, una attività motoria semplice o più sportiva, dinamica, che sviluppi forza agilità … con resistenza cardiaca e muscolare, che alzi il metabolismo basale.. che sviluppi molecole del benessere. Regolarmente, almeno 3 volte a settimana per almeno 1 ora e mezza di attività per seduta. Così il sistema antiossidante endogeno sarà potenziato naturalmente per contrastare i radicali liberi e alzare le difese imunitarie anche per tutta una altra serie di difese organiche contro vari patogeni… ma come si dice: questa è un’altra storia.

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Di Polis Notizie

Redazione

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