Orticaria Idiopatica

 

Di Enrico Cembran

Le malattie definite idiopatiche rappresentano per i medici dotati di apertura mentale, un vero e proprio stimolo di studio.
Per un medico evoluto, qualsiasi malattia è considerabile idiopatica, in quanto egli non ritiene possibile che la medesima causa possa determinare la medesima malattia in ogni paziente, anche in assoluta coincidenza di tutte le condizioni specifiche.

Questo perché, a parità di noxa patogena, ogni paziente reagisce in maniera diversa, potremmo dire, idiopatica.

Il medico moderno è, per forza di cose, obbligato a centrare l’attenzione sul #sintomo e solo subordinatamente sul vero protagonista della malattia, il #paziente.

I pazienti del resto, sono poco orientati a mettersi in discussione, accettando la sfida di ascoltare le proprie esigenze interiori.
Dalla frustrazione di queste nasce lo squilibrio energetico che determina la necessità, da parte del proprio inconscio, di trovare, attraverso la disfunzione di un organo, un canale di comunicazione con l’Io Cosciente. Questo, a sua volta è perennemente compresso entro i rigidi schemi sociali ed educativi, sempre di tipo più o meno penalizzante.

L’Orticaria Idiopatica, aldilà di ogni considerazione strettamente anatomo-fisio-patologica, che la #Medicina delle #Emozioni non nega, rappresenta una patologia costantemente e non casualmente insorgente in via transitoria (acuta) o addirittura stabile e definitiva (Subacuta ed infine Cronica) in situazioni di alterazione della regolazione del tono affettivo.

A livello strettamente medico, questa malattia è determinata dalla continua o transitoria, ma in ogni caso massiva, secrezione di #Istamina, una sostanza mediatrice della reazione infiammatoria, immunitaria e digestiva.

In questa situazione, nella stragrande parte dei casi, questa reazione è orientata all’#Iperergia, ossia ad un eccesso di stimolo, fattore che dovrebbe ulteriormente attivare il ragionamento del terapeuta.

Da notare che l’Istamina è un neurotrasmettitore cerebrale, e anche questa caratteristica dovrebbe immediatamente orientare il medico accorto, verso una diagnosi di disordine nella coerenza fra energia fisica e mentale.

Questo mediatore, in uno stato di quiete, è fisiologicamente presente in moltissimi tessuti, tuttavia, può essere prodotto e dismesso massivamente ed all’istante, da alcune cellule selettivamente coinvolte nella risposta allergica ed immunitaria, i mastociti ed i granulociti basofili.

La sua azione, soprattutto se violenta, determina i classici eritemi rilevati, i #ponfi, un aumento della secrezione del muco respiratorio, talvolta associato all’asma e l’eccesso di peristalsi intestinale, con eventuale diarrea.

L’Istamina si trova fisiologicamente anche a livello del sistema nervoso centrale e sulla mucosa gastrointestinale e questa caratteristica deve ulteriormente attivare l’attenzione del medico interessato alla guarigione e non alla sola cura del paziente.

Di norma, l’Orticaria è scatenata da un #allergene, ossia una sostanza generalmente ben tollerata, ma che, a seguito di specifica attivazione, di norma di natura affettiva, genera un’abnorme reazione di difesa da parte dell’ospite.

Quando l’Orticaria è Idiopatica, non è possibile, per definizione, reperire un allergene atto a scatenarla. Anche in questo caso, un medico attento, dovrebbe cominciare ad attivarsi nei confronti di una ricerca di ulteriori, possibili fonti di innesco, distogliendo l’attenzione dai classici protocolli e statistiche sanitarie.

Ecco quindi che bisogna attingere informazioni dalla conoscenza Steineriana, indagando nell’equilibrio Corpo-Mente-Anima. Ciò dovrebbe portare alla piena accettazione del fatto che un’emozione repressa e combattuta, per opportunità educativa o religiosa, possa essere un potentissimo veleno in grado di produrre un profondo scollamento fra il Corpo Fisico, Doppio Eterico ed Emozionale Aurici.

Il linguaggio di questi messaggi è di tipo metaforico, poetico, a volte romantico, per certi versi spiritoso ed irriverente, frutto di una saggezza espressiva derivante dal mondo spirituale.

In questa accezione, la #pelle, organo di protezione e respirazione, traccia i confini materiali del corpo fisico, con quelli psichico-emozionale e fra questi ed il resto dell’Universo, interiore ed esteriore.

Alla pelle, del resto, affidiamo anche la memoria della nostra consapevolezza corporea, fisica e soprattutto affettiva che quindi risente della percezione del nostro senso di identità, autostima e conseguente sicurezza di noi stessi.

In sostanza è l’organo giudicante l’impatto affettivo fra il nostro “privato” e ciò che è opprimente e minaccioso, in quanto invasivo, in genere, “esterno”.

In questo ruolo, la pelle reagisce a qualsiasi stimolo in grado di disturbare l’equilibrio fra la percezione di un ostacolo e le proprie capacità di superarlo. Tale ostacolo potrebbe anche essere l’altra faccia di un’apparente “buona notizia” comportante una necessità di cambiamento reale di equilibri consolidati.

Tali situazioni possono stimolare dinamiche mentali contraddittorie o ambivalenti, nelle quali il corpo fisico esprime, attraverso l’inconscio, il conflitto con la mente razionale e doverista che invece lo nega o minimizza.

In genere prevale la #rabbia, emozione del tutto utile e produttiva, se limitata all’immediatezza dello stimolo.

Ciononostante, ove questa diventi uno stato di coscienza o ancor peggio, di subcoscienza continuo, è in grado, attraverso la reazione biologica di difesa, di mantenere l’organismo sotto continua stimolazione della secrezione degli ormoni dello stress, #Cortisolo#Adrenalina ed #Insulina.

In questo caso, la rabbia, da emozione lecita, utile e produttiva, si trasforma in uno stato tossico, la #cattiveria, nello specifico, auto riferita ed in quanto tale, autolesionista.

I farmaci normalmente utilizzati, nella stragrande maggioranza dei casi, non rimuovendo la causa della malattia, determinano la #vicariazione del sintomo.

Ciò comporta lo spostamento del disturbo energetico affettivo su un altro organo o funzione fisiologica, con relativa dispersione del valore metaforico del messaggio iniziale che così faticosamente era riuscito ad emergere dai meandri del Subconscio, attraverso il sintomo.

Pertanto l’Orticaria, tanto più se definita idiopatica, avverte il paziente ed il terapeuta che ciò che deve essere curato è soprattutto la “#pelle #psichica” e subordinatamente, quella fisica.

Questo è potenzialmente un processo più laborioso, coinvolgente le strutture più profonde dell’individuo. Esse risiedono nel Corpo #Emozionale#Mentale e talvolta #Spirituale, tralasciando le possibili implicazioni karmiche e costellative familiari.

I trattamenti di pronto soccorso, ove la situazione lo consenta, dovrebbero essere affrontati con un’ottica farmacologica il meno aggressiva possibile.

Susseguentemente, una imprescindibile pratica terapeutica è l’esercizio del #rilascio #della #rabbia, cioè imparare ad arrabbiarsi per lo stretto tempo necessario, rifuggendo dal meccanismo di ostentazione consapevole e/o inconsapevole, quale inutile giustificatore sociale.
Quest’ultimo , alla lunga, determina ulteriori dinamiche di tipo persecutorio.

Questo si può ottenere attraverso le pratiche energetiche, meditative, di rilassamento profondo e visualizzative.

Ciò che deve essere riequilibrato è l’intero #Campo #Aurico, perché il disturbo del flusso energetico, risedente nel Corpo Emozionale, determina un profondo disturbo nella conduzione delle energie materiali dai chakra iinferiori, a quelli di natura più strettamente spirituale.

In questo schema, viene naturalmente coinvolta la percezione della propria #leadership, risedente nel Terzo Chakra ed esprimentisi nel Corpo Aurico Mentale.

Tale fenomeno, perfettamente giustificato dagli accadimenti immediati ed in quanto tale, attivante, deve essere risolto il prima possibile, onde poter consentire l’accesso alle potenti energie di guarigione contenute nel Corpo #Astrale, espresse dal vero cervello emozionale, il #Cuore.

È questa, la vera soluzione del problema, se vogliamo considerare la #PsicoNeuroEndocrinoImmunologia, una scienza capace di coniugare il significato reale degli insegnamenti Steineriani.

L’attività fisica di tipo #marziale ben si addice come attività di supporto, consentendo un contatto equilibrato con la propria #aggressività #latente perché repressa.

Un grosso ausilio è rappresentato dalla #Respirazione #Consapevole, strumento di contatto ed attivazione dell’energia eterea e di sblocco del #Diaframma #addominale, filtro energetico spirituale.
Proprietà letteraria riservata

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