Adelfia rappresenta l’Italia nel progetto europeo Ubact on stage. Music to school for social change – Una scuola di musica per il cambiamento sociale.

 

Il progetto Music to school for social change ha come obiettivo lo sviluppo di una politica integrata che utilizzi la musica e le arti performative quali strumenti per favorire l’inclusione sociale e ridurre il rischio di emarginazione dei minori.

Comune capofila: L’HOSPITALET DE LLOBREGAT (Spagna)

Comuni partner:

ARHUS (Danimarca)

ADELFIA (Italia)

GRIGNY (Francia)

VALONGO (Portogallo)

KATOWICE (Polonia)

BRNO (Repubblica Ceca)

A ottobre del 2017, il Comune di Adelfia è stato selezionato e premiato a Tallin (Estonia), nell’ambito del “Festival delle Città Europee” come “Città europea della buona pratica”.

Il comune ha candidato l’esperienza di Musica in gioco http://urbact.eu/music-n-play, che con le sue orchestre, lavora dal 2010 sul territorio di Adelfia, con bambini e ragazzi di diverse estrazioni sociali https://www.youtube.com/watch?v=wZTNGknRerA

Il Comune di Adelfia ha costruito, in seguito, una partnership con il Comune de L’Hospitalet (Spagna) e il Comune di Arhus (Danimarca); tale partnership ha partecipato al bando europeo URBACT Transfer network e ha superato la prima fase di selezione.

Tale fase, della durata di 6 mesi ha previsto il coinvolgimento di altre 4 città di altrettanti paesi europei e la candidature di una proposta relative allo sviluppo e l’attuazione di una strategia urbana che favorisca l’inclusione sociale fra i minori attraverso l’utilizzo della musica e delle arti performative.

La proposta è stata approvata a dicembre del 2018 e finanziata.

Il progetto verrà sviluppato attraverso le seguenti attività di trasferimento della buona pratica sulle città partner:

Le attività comprendono:

  • Tre seminari transnazionali fra i 7 partner: visite su campo, workshop con esperti “ad hoc” e produzione di linee guida su tematiche quali: sviluppo e governance di una strategia urbana finalizzata all’ inclusione sociale dei minori a rischio, competenze necessarie, sostenibilità finanziaria.
  • Mobilità degli insegnanti: gli insegnanti delle scuole di musica e delle scuole locali parteciperanno a delle sessioni di apprendimento presso i comuni partner (tra cui Adelfia) su metodologie didattiche di insegnamento della musica e delle arti performative, finalizzato a favorire la coesione sociale fra i minori.
  • Creazione e sviluppo dell’URBACT Local Group (già attivato su Adelfia), che supporterà il comune nello sviluppo del piano di trasferibilità della buona pratica sul territorio locale

Ogni città partner organizzerà un evento di portata nazionale con il supporto dell’URBACT National Point, al fine di condividere la propria esperienza con un pubblico più ampio e confrontarsi con altri comuni del proprio paese.

L’Istituto comprensivo Moro Falcone di Adelfia grazie al dirigente scolastico prof. Nicola Errico ha deciso di essere parte attiva del progetto, mandando in campo due insegnati Laura Bruno e Antonella Cimani che si occupano dell’inclusione nella scuola, le quali insieme ad altri due insegnanti di musica dell’associazione Musica in Gioco: Emanuele Manzo e Alessia Raimondi, il 7 ottobre in base alla fase del progetto denominata “mobilità”, sono partiti per L’HOSPITALET DE LLOBREGAT (Spagna). Qui hanno potuto osservare e partecipare alle buone pratiche di inclusione. Hanno cosi, visitato scuole dove c’erano ragazzi immigrati, con disagi economici o con disagi fisici e hanno appreso le pratiche di inclusione che gli spagnoli realizzano attraverso la musica e teatro. Pratiche che saranno riportate e adattate alle nostre scuole. Nei prossimi mesi sarà la volta di Adelfia ospitare gli spagnoli per presentare le nostre buone pratiche. La scuola sarà il luogo dove saranno reclutati i ragazzi che hanno bisogno di sostegno e d’inclusione, i quali saranno indirizzati ai corsi di musica tenuti dall’associazione Musica In Gioco.

Fanno parte dell’Urbact Local group l’assessore dei servizi sociali Biagio Cistulli che ha promosso il progetto, la coordinatrice del progetto la dottoressa Francesca Schiavone, le insegnanti, succitate, che verranno formate attraverso la mobilità e che si occuperanno di inclusione sociale nella scuola Moro-Falcone di Adelfia e nell’ associazione Musica in Gioco. Il gruppo si riunisce una volta ogni due mesi e partecipano al progetto alcune associazioni culturali e le parrocchie. I cittadini e le associazioni del territorio se interessati sono invitati a farne parte.

Nell’ambito di questo progetto è in corso una sperimentazione di neuroscienze, curata da una ricercatrice italiana di Bari che lavora ad Arhus in Danimarca e collabora con l’università di Oxford.  Il progetto prevede l’osservazione di due gruppi di ragazzi tra i 6 e 14 anni di diversa abilità: un gruppo con disabilità dello spettro autistico e l’altro con problemi di iperattività che saranno indirizzati a frequentare i corsi di musica.  Questi gruppi saranno monitorati durante le ore di lezione e osservati per controllare i benefici che apporterà loro l’attività musicale.  L’attività sarà seguita dall’Associazione Musica in gioco.

L’intero progetto si concluderà a febbraio 2020.

“La diversità unisce, non ha confini, non ha frontiere” dalla testimonianza dell’insegnante Laura Bruno che ha partecipato allo scambio tra i Paesi europei.

Maria Francesca C.

Print Friendly, PDF & Email
Maria Francesca C.

Maria Francesca C.

Redattrice

error: Content is protected !!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: