La piattaforma Murgia Food promossa in Basilicata. Un gustoso piatto murgiano al tavolo del Sindaco di Sant’Angelo Le Fratte (Potenza): la pecora à la r’zzaul

 

Il Ristorante La Cantina di Sant’Angelo Le Fratte banco di prova per un gustoso piatto tipicamente altamurano.

Un convivio con una specialità dell’Alta Murgia: la pecora à la r’zzaul. E’ un piatto che il giornalista e scrittore  altamurano Giovanni Mercadante  ha lanciato con la sua piattaforma “MURGIA FOOD” ,  in   collaborazione col giovane chef Vito Dambrosio, pizzaiolo e ristoratore.

 

Questo tipico piatto dell’Alta Murgia ha catturato il palato del primo cittadino santangiolese Michele Laurino, a cui hanno fatto eco   il vice-sindaco Vincenzo Ostuni e il presidente della Pro loco Rocco Manzella a capo di un folto gruppo di   invitati, a cui hanno partecipato anche  avventori presenti nel ristorante La Cantina.

E’ stata la prima volta che i santangiolesi della Valle del Melandro (Potenza), meta   di migliaia di  turisti italiani e stranieri attratti dagli splendidi murales affrescati sulle facciate delle abitazioni e dalle numerose iniziative messe in campo settimanalmente dal  “City Manager”, hanno gustato questa prelibata pietanza proposta dal giovane “gourmet”: la carne di pecora cucinata nella pignata a fuoco lento nel forno a legna per circa 8 ore. Molti gli ingredienti (verdure, cicorie, sedano, peperoncino ed altro ancora) amalgamati dai giusti ed equilibrati dosaggi. Le relative porzioni sono state servite in  una coppa di pane tostato  di Altamura.

Vallata del Melandro (Potenza)
In primo piano il piccolo borgo di Sant’Angelo Le Fratte

Il successo di questo test è stato condiviso anche da Domenico De Vita, gestore del ristorante La Cantina che ha proposto una collaborazione per offrire questa specialità ai numerosi turisti che giungono a Sant’Angelo Le Fratte. A rafforzamento di questa iniziativa, il menù del suo ristorante si arricchirà del Pane di Altamura, famoso a livello internazionale per squisitezza e croccantezza. 

Da sinistra:
Sindaco Michele Laurino; l’imprenditore Vito Ninivaggi;
il ristoratore Domenico De Vita;
lo chef Vito Dambrosio

L’evento conviviale è stato ulteriormente supportato dai prodotti caseari dell’azienda di Francesco Rossano di Bernalda (Matera) che ha offerto delle degustazioni di latticini, formaggio pecorino, ricotta vaccina, provolone podolico accompagnati  da un pregiato  vino primitivo lucano, molto tosto.

Lo chef Vito Dambrosio

La sala ristorante, che può ospitare oltre 400 clienti,  è posta sotto la montagna, dalla cui altura si respira un’aria pura fuori dalla caotica atmosfera urbana. Le  cime delle  montagne circostanti rendono la valle affascinante per la presenza di altri due borghi  (Savoia di Lucania e Satriano di Lucania) accomunati dalle stessa passione per i murales; infatti, la location è definita la valle più affrescata d’Italia. La sera quei nidi d’aquila sembrano dei presepi per le mille luci che illuminano il paesaggio ricco di castagneti. Il sindaco M. Laurino attende dalla Comunità europea un finanziamento per la realizzazione del primo progetto pilota della ferrovia gommata sospesa che rivoluzionerà la mobilità eco-sostenibile. Il suo borgo sarà al centro dell’attenzione mondiale per questo progetto così ardito.

L’esultanza del piccolo ospite Vito Ninivaggi  (8 anni), accompagnato dai genitori, è stata incontenibile tanto da confidare al nonno la sua gioia per l’accoglienza fatta dal sindaco M. Laurino a tutta la delegazione altamurana. Un ricordo che certamente non cancellerà mai dalla sua memoria.

Il piccolo Vito Ninivaggi col Sindaco Michele Laurino e il vice sindaco Vincenzo Ostuni
Abitazione affrescata con murale: maschere e teatro
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Redazione

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