a cura di     Giovanni Mercadante

Mentre i Comuni italiani si affannano a concertare soluzioni caotiche, due illuminate figure di Altamura  hanno già da tempo messo a disposizione un progetto avveniristico. Solo che la burocrazia nazionale non vuole ascoltare. E non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.

Addirittura  dalla Germania è arrivata una notizia pubblicata on line  sul Corriere della Sera-innovazione del 14 febbraio 2018 a firma di Giulia Cimpanelli, in cui si annuncia che Berlino propone i mezzi pubblici gratuiti nelle città più inquinate.

Il Comune di Reggio Emilia ha indetto un concorso di idee con il progetto LABORATORIO APERTO per incentivare soluzioni alla mobilità ecosostenibile. I nostri due valorosi  progettisti ing.  F.P. Lamacchia e Vito Ninivaggi fanno appello al buon senso di chi deve prendere decisioni per il bene comune della global society .

I recenti cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova l’eco-sostenibilità. Il mondo scientifico ha lanciato l’allarme da  molti anni senza che la classe politica italiana e mondiale facciano qualcosa per arginare i violenti fenomeni metereologici che si abbattono sulla terra. I primi ad accusare le perdite di raccolto sono gli agricoltori. Non ci sono Santi a cui chiedere l’intercessione per limitare i danni che sono causati dall’indiscriminato utilizzo delle fonti energetiche primarie (carbone, petrolio, legna), primi inquinatori del pianeta terra.

Tuttavia, dal mondo dell’agricoltura arriva  un contributo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. L’inventore è l’altamurano Vito Ninivaggi, imprenditore agricolo, che con il suo progetto rivoluzionerà la mobilità a livello mondiale. Il Comune lucano di Sant’Angelo le Fratte (Potenza) ha sposato in pieno il primo progetto pilota della ferrovia sospesa, che darà una mano allo sviluppo ecosostenibile del piccolo borgo, carente di infrastrutture.

Il progettista è il Ph. D. ing. Francesco Paolo Lamacchia, dottore di ricerca al Politecnico di Milano, Presidente del primo Network Nazionale Edifici a Consumo Zero nonché Vice presidente nazionale dell’Istituto per il BIM/Building Innovation Models/Italia

Al sindaco lucano è stato illustrato il progetto con delle gigantografie simulando l’installazione del sistema nell’ambiente interessato. L’ing. F. P. Lamacchia, originario di Matera,  occupa una  posizione di rilievo in ambito scientifico come Peer Reviewer presso il  Consiglio di ricerca  del Sultanato di Oman.

Il Sindaco, geom. Michele Laurino, dopo aver esaminato il progetto e sottoposto all’attenzione della sua amministrazione, non ha perso tempo ad approvarlo. Adesso la pratica sta seguendo l’iter burocratico. Sono stati intercettati i fondi per il finanziamento dell’opera, che sinceramente, afferma il primo cittadino, sono disponibili attraverso la Comunità europea, i Ministeri italiani e  la Regione Basilicata.

Anzi, è stato fatto osservare dagli organi ministeriali competenti che sono necessari progetti arditi come questo in parola per migliorare la qualità della vita. Non c’è più tempo da perdere. L’ecosistema è fortemente compromesso da violenti fenomeni atmosferici mai registrati prima in Europa.

Tutta la Penisola ha subito in tempi recenti molte catastrofi naturali: alluvioni, trombe d’aria con danni a strutture private e a beni pubblici. Il buco nell’ozono, il surriscaldamento sono i fattori scatenanti di questi episodi.

La riduzione dei gas nocivi sarebbe il primo passo verso l’eco-sostenibilità. Il progetto di V. Ninivaggi non è più un sogno, ma una realtà.

Il sistema progettuale prevede una linea aerea su cui scorre la navetta azionata da un dispositivo provvisto di gomme scanalate. La linea ferrata, a binario unico, è sostenuta da pali d’acciaio sistemati a distanze intervallate.

L’impatto ambientale è insignificante. Non c’è consumo di suolo.  Si può utilizzare il centro strada per lo spazio aereo, oppure il bordo stradale.

Con questo nuovo sistema “ecologico” si alleggerisce il traffico cittadino con minore circolazione di auto; si favorisce la mobilità con percorrenze assolutamente minime tra una fermata e l’altra prevedendo più navette sullo stesso percorso ad alta presenza di viaggiatori. I costi previsti sono molto contenuti; niente carburante, ma energia pulita con pannelli solari sistemati sul tettuccio della navetta. Niente rumorosità. Il sistema può funzionare anche nei due sensi di marcia.

L’ing. F. P.  Lamacchia, nel caso di Sant’Angelo Le Fratte dotata di una sola carrozzabile che parte dal fondovalle per raggiungere il centro cittadino, ha previsto un’area di parcheggio vicino alla superstrada Potenza/Napoli.

Da quel punto la navetta, attraversando il ponte sospeso previsto anche nel progetto, punterà direttamente alla cima del borgo. L’obiettivo, nelle intenzioni del Sindaco M. Laurino, è di incrementare il flusso turistico; in questo modo si  semplificherà l’accesso al paese, al momento senza aree di parcheggio. Del resto la natura morfologica del territorio non permette di adottare piani di espansione particolari.

Per gli amanti delle escursioni, il borgo offre un paesaggio incantevole; tutte le abitazioni sono caratterizzate da murales dipinti da pittori locali e forestieri.

Le immagini richiamano le tradizioni del territorio, personaggi del luogo come il vescovo spagnolo Juan Caramuel y Lobkowicz vissuto in esilio nel  XVII secolo, grande matematico e fondatore del sistema numerico binario; la sua vita è narrata sui muri con immagini e scritte.

E’ un unicum nel territorio, il cui avvio  fu dato proprio dall’attuale sindaco molti anni fa, imitato da altri paesi vicini come Savoia di Lucania e Satriano di lucania; attualmente è la vallata più dipinta d‘Italia.

Vista la bontà del progetto, molti amministratori di  altre città italiane hanno chiesto un incontro al progettista.

Intanto, in questa fase interlocutoria i “players”  più privilegiati, per adottare il progetto su larga scala, sono la Confindustria Basilicata, l’Università di Potenza, il CNR e l’ENEA di Rotondella (Matera)

 

 

Pubblicato 18 Febbraio 2021 by Polis Notizie

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dott. Giovanni Mercadante

Di dott. Giovanni Mercadante

Corrispondente Alta Murgia

Un pensiero su “UN PICCOLO COMUNE DELLA BASILICATA ADOTTA LA FERROVIA SOSPESA. RIVOLUZIONE NEL SISTEMA DELLA MOBILITA’”

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