0 4 minuti 5 anni

Se vi dico che ci sono generi musicali che rendono migliori determinati piatti è meglio che questo consiglio lo prendiate sul serio. Per dire: Classica e Lirica si sposano alla perfezione con la pasta. La musica pop vi fa venire voglia di mangiare piatti thailandesi e cinesi. Il rock amplifica il piacere del piccante e dello speziato, in particolare della cucina indiana. Ma se provate a mangiare fragole,ostriche e champagne con in sottofondo una canzone di Angelo Avarello dei Teppisti dei Sogni vi sembrerà di volare in un immaginario romantico. Angelo Avarello nasce artisticamente nel 1969 come fondatore del gruppo I Teppisti. Dopo varie formazioni, nel 1974 con la New Star Records di Milano, registra il suo primo 45 giri “Piccolo Fiore dove vai”, proseguendo poi con altre tre canzoni fino al 1976 anno in cui compone “Salverò il mio amore”. Nel 1977, con il marchio Teppisti dei Sogni di Angelo Avarello e C. snc, registra l’album “Tu amore mio” al quale segue “Sei tu L’amore” datato 1979, nel 1980, invece è la volta dell’album “La mia solitudine” ovvero la produzione artistica che lo portò in Canada, in Germania, e il 10 ottobre 1980, in occasione del Columbus Day anche al Madison Square Garden di New York con un pubblico di 11.000 spettatori, il successo proseguì poi al Teatro Caruso di Boston. Nel 1986 tra una tourné e l’altra, Avarello riesce a completare gli studi del quinto anno di pianoforte e armonia. Nel 2014 gli viene affidata la direzione artistica della manifestazione che si tiene a Casa Sanremo “Sanremo d.o.c” per la compilation degli inediti e nello stesso anno il Premio alla carriera “Quarant’anni di carriera artistica”. Nel 2015 al Festival di Sanremo 2015 dirige l’orchestra per la cantante Amara, in gara con il brano “Credo.”Nel 2017 dopo una lunga riflessione esce con i singoli “Credimi”, “L’amore non ha età” e “Angelo Avarello feat. MirAngel” riuscendo così a mantenere i primi posti su Amazon nel genere jazz e nelle classifiche radio e non solo. A questo punto pubblica l’album dal titolo “Dal mio piccolo fiore a.. Amo te”. Se la musica,quindi, è il cibo dell’anima, alcune recenti ricerche hanno dimostrato che la musica può anche migliorare l’esperienza di degustazione a tavola. Lo psicologo inglese Charles Spence, direttore del de Crossmodal Research Laboratory  l’Università di Oxford, ha appena pubblicato il libro “Gastrophysics: the new science of eating”, un saggio scientifico che riassume le ricerche sul rapporto tra musica, contesto e percezione del cibo. La magia ,invece, che trasmettono i brani di Angelo Avarello è una magia che si rinnova ad ogni boccone che si può degustare ad ogni ora e in ogni momento! La sua musica non ha confini, non ha limiti, non muore mai! Sembra fatta da milioni di note,eppure sono solo sette che saltellano di qua e di là e che si insinuano nei nostri pensieri mentre si degustano delle favolose ostriche e delle succulenti fragole inzuppate in un flute di champagne. La musica di Angelo Avarello riesce a sfiorare l’ anima, a riaccendere i ricordi e ad esaltare le emozioni. Quindi cari lettori ed amici provate questa ricetta dell’amore e state sicuri che trascorrerete momenti indimenticabili: parola di Chef.

Chef Donato Carra


Print Friendly, PDF & Email

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.