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di Giuseppe Traversa
Quando ho incontrato Paolo veramente per caso, non sapevo  a cosa stavo andando incontro accettando di leggere “Bianco Sangue assenze e presenze materne” ma qualcosa mi diceva che anche questo  libro voleva dirmi qualcosa. Chi è’ Paolo Cilfone, barese,giornalista pubblicista,scrittore,regista teatrale e videomaker. Tra le sue opere ricordiamo:Frames (2012),Geometrie di solitudini (2014),Beirut-People and places (2014),Giacobbe e il suo dialogo con Dio (2015) e Babel Theos (2015).

Nel 2016 quindi “Bianco Sangue” viene alla luce dopo due anni di lavoro sotto forma di scritto teatrale con un tema prettamente  femminile direbbe qualcuno, che non potrebbe “sembrare non più d’attualità”

L’Aborto……

Paola cinquantenne la protagonista capisce che per far pace con il suo passato è’ chiamata da un avvenimento ben preciso che lei stessa racconta ” Capire i propri errori e piangerci sopra è’ una grazia non una conquista. Il Tempo non cancella i ricordi è’ vero! Ma il tempo è anche uno Spazio enorme per rileggere la propria vita e, per quanto possibile,ricomporre ciò che si è rotto. Nulla tornerà come prima. Ma dalle macerie può nascere una nuova vita. L’aborto non sarà l’ultima parola della mia vita”.

Il Dialogo di Paola e lo Specchio diventa l’incontro  con l’altro da se dopo 30 da quel giorno in ospedale,il ricordo dell’aborto è’ ancora vivo lucido …..Paola ha 50 anni ….lo Specchio a riva a dire “Quale dolore ? Non hai ucciso nessuno ” Paola ……Cosa vuoi farmi capire che l’aborto è un omicidio? ….l’aborto è ancora oggi la conclusione drammatica con me stessa …..Gli Slip di quel giorno sono ancora qui con me: il sangue non è svanito. Oggi è bianco sangue.

Ma il tempo può donare delle sorprese …Paola ” …. Ho confessato il mio aborto ….. Roberto c’è la fatta mi ha perdonato….Specchio ” Chi sei tu ? ….. Paola ” La mia libertà un nome: pentimento …….

Ma il Dialogo che non t’aspetti e’ con L’Angelo ….Paola ” So chi sei tu ” Angelo ” Io ti appartengo. Sono tua” ……… Paola ” Che nome avrai Angelo ? Nel divenire della vita ti chiamerò Figlia”

Un libro che non va letto tutto d’un fiato, ma meditato …che emoziona sino alle lacrime per i più  sensibili.

La sfida è capire che la vita è prima di ogni pensiero,  prima di ogni azione.

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