COVID-19 in Valle d’Aosta: Potenziato il Servizio sanitario regionale con l’ampliamento del reparto Covid-19 e le unità speciali di continuità assistenziale (USCA)

Alla presenza del Presidente della Regione, degli Assessori regionali e del Gruppo di coordinamento regionale istituto dalla Protezione civile per la gestione sul territorio regionale del COVID-19, si è svolta oggi,  martedì 17 marzo 2020, una conferenza stampa in collegamento streaming sul canale YouTube della Regione Valle d’Aosta, per fare il punto della situazione in Valle d’Aosta in relazione alla gestione e alla diffusione del COVID-19 e per l’aggiornamento serale del bollettino dati.

Nel corso della conferenza stampa, l’Assessore alla Sanità, salute e politiche sociali ha dato notizia che la Giunta regionale, riunitasi in via straordinaria in data odierna, ha approvato due deliberazioni legate all’emergenza Coronavirus:

  • disposizioni in merito all’accreditamento della struttura sanitaria gestita dalla società ISAV S.p.a. di Saint-Pierre adibita all’esercizio di un’attività sanitaria privata ospedaliera monospecialistica di ortopedia per la gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19;
  • disposizioni urgenti indirizzate all’Azienda USL della Valle d’Aosta, in applicazione degli articoli 8 e 13 del decreto legge 9 marzo 2020, n. 14, – Istituzione di unità speciali di continuità assistenziale (USCA).

Con il primo atto, il Governo regionale ha modificato i criteri di accreditamento della clinica di Saint-Pierre della società ISAV S.p.A., unica struttura privata ospedaliera nel territorio regionale, permettendo così il trasferimento, dall’Ospedale Parini di Aosta, di 20 posti letto di lungodegenza del reparto di geriatria. Grazie alla disponibilità della società ISAV, si potranno liberare, nei prossimi giorni, una parte dei posti letto dell’Ospedale e riorganizzare alcuni reparti di medicina per ampliare il reparto Covid-19.

Con il secondo provvedimento, l’Esecutivo regionale ha definito le disposizione urgenti che l’Azienda USL della Valle d’Aosta dovrà prevedere, in applicazione del decreto legge 9 marzo 2020, n. 14 “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all’emergenza COVID-19” :

  • istituire le unità speciali di continuità assistenziale (USCA);
  • prevedere ulteriori eventuali indicazioni di dettaglio per la definizione del percorso operativo e funzionale della USCA;
  • rimodulare o sospendere  le attività di ricovero e ambulatoriali differibili e non urgenti, anche erogate presso le strutture convenzionate, e quelle erogate in regime di libera professione intramuraria, al fine di tutelare la popolazione generale che accede quotidianamente alle macro aree ospedaliere e/o alle strutture private accreditate;
  • impiegare il personale sanitario dell’Azienda prioritariamente nella gestione dell’emergenza da COVID-19, tenuto conto delle condizioni epidemiologiche in atto e adottando specifiche disposizioni attuative e relative modalità di comunicazione alla popolazione.

Si precisa che le USCA sono unità speciali istituite presso le sedi di continuità assistenziale già esistenti sul territorio regionale, in un locale idoneo all’attività prevista, nel rispetto delle regole di sicurezza degli operatori nei luoghi di lavoro. Ogni USCA è costituita, di norma e tenuto conto delle indicazioni degli organi competenti in materia di tutela delle condizioni di sicurezza sanitaria del personale coinvolto, da un numero di medici pari a quelli già attivi nella sede di continuità assistenziale prescelta o da un numero congruo rispetto alla casistica; ogni medico è affiancato nella sua attività da un infermiere.

Le USCA hanno il compito di garantire l’assistenza a favore dei seguenti pazienti:

  • pazienti con sintomatologia ILI e SARI o sospetti di COVID-19 individuati dal medico di assistenza primaria, continuità assistenziale, dal Pediatra di libera scelta e dalla CUS-118, dopo che questi hanno fatto attività di triage telefonico;
  • pazienti affetti da COVID-19 paucisintomatici gestiti a domicilio;
  • pazienti dimessi dall’Ospedale regionale “U. Parini” per COVID-19.

Ai pazienti sarà inoltre garantita l’assistenza presso il proprio domicilio (da intendersi il luogo in cui i pazienti si trovano a soggiornare, sia le proprietà private, sia le strutture non ospedaliere individuate dalle autorità competenti).  

In merito ad alcune notizie che stanno circolando sulla pulizia delle strade con prodotti igienizzanti, il Capo della Protezione civile ha precisato che non vi è evidenza scientifica sull’efficacia dell’utilizzo di ipoclorito di sodio (componente principale della candeggina) impiegato all’aperto, in modo massivo, sui manti stradali, per il contrasto alla diffusione del COVID-19. Tale azione potrebbe condurre, nel tempo, alla contaminazione delle acque di falda, direttamente o attraverso i suoi prodotti di degradazione.

Ha invece ricordato che tra le misure utili per contrastare il contagio da COVID-19, la disinfezione degli ambienti gioca un ruolo importante, in particolare di tutte quelle superfici che  possono interagire con le vie di trasmissione umana, naso, bocca e occhi.

Il Capo della Protezione civile ha confermato la nomina, avvenuta in data odierna, del dott. Luca Montagnani, direttore del Dipartimento di emergenza, anestesia e rianimazione dell’Azienda USL della Valle d’Aosta, quale Coordinatore per la gestione di tutte le attività di carattere sanitario, nell’ambito del modello organizzativo di Protezione Civile regionale per l’emergenza Covid-19.

Al termine della conferenza stampa, il Presidente della Regione ha reso noto che le Forze di Polizie, impegnate nei controlli per il rispetto delle disposizioni dei DDPCM sugli  spostamenti delle persone, hanno effettuato dall’11 marzo oltre 6.300 controlli, con un totale di 150 violazioni denunciate.

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