LA TORRE NORMANNA DI ADELFIA QUARTA IN GRADUATORIA PER IL PROGETTO DI VALORIZZAZIONE E FRUIZIONE DEI LUOGHI INDENTITARI DELLA PUGLIA.

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Happy Tower è il nome del progetto che è stato presentato dal Comune di Adelfia in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “A. Moro – G. Falcone”, bando Por (programma operativo regionale) Puglia 2014/2020, per la selezione di interventi per la valorizzazione e la fruizione dei luoghi identitari della Puglia. Questo progetto è risultato quarto in graduatoria alla Regione Puglia e primo alla Provincia di Bari.

 

Cenni Storici

La Torre Normanna Angioina di Canneto (Canneto e Montrone erano due comuni indipendenti fino al 1927 che con un regio decreto del 29 settembre, fu creato un unico comune assumendo il nuovo toponimo Adelfia (dal greco Adelphòs= fratellanza) solo recentemente: nel dicembre del 2018 è stata riaperta al pubblico, fu fatta costruire da un nobile napoletano Alfonso Balbiano, trasferitosi nel casale in seguito alle nozze con la nobildonna Stella Beatrice. Nel 1147 ebbero inizio i lavori che videro la fine nel 1153. Accanto alla torre il Balbiano avrebbe fatto edificare anche la sua dimora residenziale, il castello. La Torre doveva servire per la difesa e le segnalazioni a distanza in caso di assalti o di calamità richiedenti soccorsi. Una galleria di circa due chilometri collegava la Torre con l’aperta campagna in direzione di Acquaviva delle Fonti. La Torre seguì le sorti del Casale di Canneto passando in proprietà di diversi feudatari fino ai Marchesi Nicolai nel secolo XVIII. Alla Torre ed al Castello vennero ad addossarsi, in tempi diversi, numerose costruzioni anche signorili.

Con l’esilio del patriota Domenico Nicolai i beni della famiglia furono confiscati e venduti all’asta dallo stato borbonico. La Torre, acquistata da diversi proprietari e adibita a vari usi, fu in parte modificata e subì un progressivo stato di degrado strutturale.

Dichiarata Monumento Nazionale nel 1920 insieme all’adiacente palazzo marchesale è stata sottoposta a restauri architettonici da parte della Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici e Artistici della Puglia con un intervento atto a consolidarne le strutture ed a eliminare le superfetazioni, rendendo più fruibile il monumento, ora di proprietà del Comune di Adelfia.

La Torre, alta 19 metri ed è composta di quattro piani, è a pianta quadrata con all’interno delle mura una strettissima scalinata per accedere al lastrico. Successivamente fu rinforzata alla base da uno zoccolo a scarpa di cui rimangono solo poche tracce. La Torre termina in alto con una corona sporgente di archetti pensili su mensole, nei quali s’innestano caditoie su ciascuno dei lati, alcune con stemmi a rilievo. Il piano terra della Torre è stato in un primo tempo adibito a prigione».

IL PROGETTO

Il progetto vuole “riappropriarsi genuinamente” di alcuni strumenti e parole chiave tipici della generazione dei nativi digitali (come smartphone, app, QR code, tags, coding, gamification, …) allo scopo di incoraggiare, proprio nei più giovani, interesse e capacità di comprensione rispetto alla cultura locale, ma in ottica globale; col fine ultimo di costruire nuovi storytelling in grado di “riscoprire” il territorio e renderlo fruibile, all’interno della comunità e oltre.

SI INTENDE SCOMMETTERE SUL BINOMIO “NUOVE TECNOLOGIE – NUOVE GENERAZIONI”, CONFIDANDO CHE I PIÙ GIOVANI POSSANO E SAPPIANO GENERARE CONTENUTI DI APPROFONDIMENTO E OFFRIRE UNA LETTURA DEL LOCALE IN FORME SMART.

Il primo step necessario all’implementazione del progetto è la creazione di un punto d’incontro, hub, luogo di studio negli ambienti messi a disposizione dal Comune di Adelfia all’interno della Torre Normanna. Tale spazio, dotato di tutta l’infrastruttura necessaria a renderlo un vero hotspot cittadino, avrà un ruolo chiave nello svolgimento della fase preparatoria di studio e ricerca e servirà da punto informazioni e sala multimediale dove la ricerca in divenire si potrà consultare. Si prevede l’installazione di almeno un access-point pubblico ad accesso gratuito nei pressi della Torre Normanna e Piazza Galtieri.

Ovviamente, questo servizio andrebbe potenziato con una Charging Station libero per tutti chiamato Happy Power. Questa torre, ben si presta a svolgere la funzione di una “cassa di risonanza della memoria”, a diventare un luogo fisico dove far confluire le voci del passato, dando corpo a quella che abbiamo chiamato “La Torre Parlante”: una serie di estratti audio, ricavati da interviste precedentemente fatte dai ragazzi e a materiali d’archivio, a suoni dell’ambiente, rimontati secondo una sceneggiatura da definire, “riempiranno” lo spazio cavo della torre come monumento alla memoria minore di Adelfia; manipolando l’invisibile, tra sfumature e timbri, audio analogico e digitale, soundtracks, percezioni sottili che, controllati da un progetto di sound design specifico per lo spazio in questione, diventeranno la colonna sonora del nostro progetto.

Adelfi-o-rama è il nuovo punto esclusivo dove poter trascorrere dei momenti speciali in giorni speciali. Il terrazzo panoramico che si trova in cima alla Torre, costituisce un punto di vista privilegiato su tutto il territorio. Riteniamo utile dare la possibilità, attraverso incontri pre-organizzati e prenotati attraverso il sito web / app, in occasioni speciali, ai cittadini e turisti di poter accedere al terrazzo e godere della vista panoramica.

Ai più piccoli abbiamo riservato uno spazio non proprio piccolo. L’utilizzo del dispositivo visuale “Cimamà”, progettato ad-hoc per loro, sarà a disposizione per la visione di materiali foto e video che raccontano la storia del territorio in modo alternativo. Inoltre, si è pensato al coinvolgimento manuale dei bambini attraverso l’uso dei metodi di apprendimento LEGO con l’obiettivo finale di creare laboratori di gioco libero a sfondo didattico e introduzione al lavoro in team attraverso il lavoro/gioco in piccoli gruppi.

I ragazzi (principalmente gli studenti delle scuole medie) sono il vero “motore” del progetto e sono loro stessi a dover “portare avanti” il lavoro di mappatura, interviste sul campo, ricerca su diverse fonti “on and offline” ovviamente assistiti da gruppo docenti ed esperti esterni chiamati in causa durante i workshop attinenti alla preparazione del lavoro finale.

Lo scopo è non solo la conoscenza del territorio (in un ampio spettro) e la restituzione formale in forma interattiva ma soprattutto si punta a voler responsabilizzare i ragazzi circa temi quali: appartenenza ad un luogo, attaccamento, nuove tecnologie e nuovi usi del territorio, futuro del lavoro e lavoro del futuro, apprendimento di nuovi strumenti e modi di vedere/fare, consapevolezza delle loro capacità e aspirazioni future

I ringraziamenti vanno al Sindaco Dott. Giuseppe Cosola per la fiducia incondizionata, all’Assessore all’Urbanistica Ing. Giovanni Levante,  la consigliera Viviana Lafirenze per il contributo alla realizzazione del progetto.

Alla progettista Anila Shehaj per essere riuscita a trasformare in parole le idee nate dalla condivisione

All’Istituto comprensivo “ A.Moro – G. Falcone” e in particolare alla professoressa Rosa Limongelli  per il sostegno, l’apporto e la messa in campo delle risorse, al Sig. Emanuele Derobertis per i preziosi spunti di riflessione e l’intuizione del nome del progetto

Maria Francesca C.

 

 

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