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Le Istituzioni incontrano gli studenti del “Galileo Galilei” di Gioia del Colle.

Ci sono occasioni in cui la parola “meritocrazia”, spesso abusata, si riappropria del suo significato e del suo contenuto. E’ quello che è avvenuto venerdì 17 maggio presso l’Aula Magna del Liceo Classico “P.V. Marone” di Gioia del Colle, dove 24 studenti dell’I.T.T. “Galileo Galilei”, a conclusione di un Progetto di inclusione sociale e lotta al disagio, volto a ridurre il fallimento formativo precoce e la dispersione scolastica e formativa, hanno visto riconosciuto il proprio merito dai rappresentanti delle Istituzioni: il Governatore della Regione Puglia, dott. Michele Emiliano, Il Commissario prefettizio del Comune di Gioia del Colle, partner del Progetto, dott. Umberto Postiglione e il dirigente scolastico dell’IISS “Marone, Canudo, Galilei”, prof. Rocco Fazio. Da un’idea della prof.ssa Giulia Notarnicola, tutor del Progetto e loro docente di Italiano e Storia, con la preziosa collaborazione del prof. Francesco Giannini, esperto esterno, i ragazzi hanno realizzato un prodotto destinato alla cittadinanza, in linea con i bisogni emersi dal confronto della scuola con l’Amministrazione Comunale. Il prodotto consiste in 12 pannelli informativi per conoscere, valorizzare e tramandare le risorse storiche ed artistiche del territorio, anche nella prospettiva di uno sviluppo turistico dell’economia locale. Segnalano anche in lingua inglese ai fruitori alcuni dei principali luoghi d’interesse culturale della città. Saranno strumento utile per i turisti, che visitano la città, ma anche per gli immigrati, perché possano scoprire informazioni, storie e curiosità intorno ai luoghi più importanti di Gioia per una più consapevole integrazione, e per gli stessi cittadini, che possono avere un’occasione per riscoprire le proprie radici e per rinfocolare il senso di appartenenza. “Volto a potenziare le competenze di base della lingua italiana, è stato pensato perché non proponesse agli studenti – dice la prof.ssa Notarnicola – lezioni tradizionali, pur importantissime, ma educasse in modo esperienziale ed emozionale, insomma fosse capace di sedurre e rapire i ragazzi attraverso la lettura del patrimonio artistico che li circonda. Nella fase di ricerca e studio del materiale documentario – continua la docente – i ragazzi hanno scoperto che dietro queste opere spesso si celano storie di uomini coraggiosi, intraprendenti, fedeli ai propri ideali, coerenti con i propri principi, sensibili alle necessità del prossimo e della collettività”. E’ il caso di Angelo Lattarulo, figlio di Onofrio, che a beneficio dell’intera comunità gioiese, creò il “Lanificio Lattarulo”, oggi sede del “Galileo Galilei”, che tra la fine dell’ 800 e la prima metà del ‘900 rappresentò un esempio di imprenditoria illuminata. Partito da una piccola attività di commercio ambulante, seppe mettere su un’azienda capace di impiegare oltre trecento dipendenti, in prevalenza donne, e diventare fornitore dello Stato Italiano, ottenendo per l’altissima qualità della sua produzione riconoscimenti prestigiosissimi, tra cui il Diploma e Medaglia d’oro all’Esposizione di Roma nel 1912 e la Medaglia d’argento dal Ministero dell’Industria e Commercio nel 1921. Erede diretto della famiglia Lattarulo, il Governatore della Regione Puglia ha partecipato ai presenti ricordi personali, frutto della frequentazione gioiese negli anni dell’infanzia e, commosso, ha ricordato anche i momenti tristi dell’azienda, seguiti ai grandi successi, affrontati con dignità e coraggio, nella consapevolezza dell’alternarsi inevitabile nella vita delle persone e delle famiglie della felicità e della tristezza. E’ stato quindi un susseguirsi di messaggi ai giovani presenti. Innanzitutto l’invito ad essere artefici della propria vita, intraprendenti, costanti, pazienti, tenaci (“Ogni giorno una pietra aggiunta al parete”) e sapere di poter contare sulla vicinanza delle Istituzioni, oggi attente più che in passato a sostenere i progetti innovativi (Progetti PIN e NIDI) ed intervenire a difesa delle aziende in crisi, come si fa in una grande famiglia. Il Governatore ha invitato i giovani a sentirsi parte delle Istituzioni, a partire dalla scuola, dal Comune, dalla Regione per arrivare allo Stato ed all’Europa. Ha parlato ai giovani dell’importanza della scuola, istituzione in grado di consentire ad ognuno di crescere, di emanciparsi e di raggiungere ogni traguardo (“A me lo studio ha consentito di fare cose straordinarie!”) e di insistere senza arrendersi (“Dateci dentro, nulla è impossibile!”). Il Governatore con grande spontaneità ed evidente trasporto ha abbracciato tutti gli alunni coinvolti nel Progetto, a cui ha riservato in questo modo una gratificazione assolutamente speciale. Davvero commovente l’abbraccio al giovane Reigers Quku, figlio di immigrati albanesi, orgoglioso di aver dato il proprio contributo per la realizzazione di un prodotto destinato alla comunità, che lo ha accolto e di cui si sente parte integrante. Verso la conclusione della cerimonia è emerso l’aspetto più umano e personale, accompagnato da una profonda commozione, quando la prof.ssa Notarnicola ha fatto omaggio al Governatore di una fotografia originale del Lanificio Lattarulo e di un piccolo calendario dell’anno 1953, un gadget riservato quasi sicuramente ai clienti dell’azienda in un momento di grande floridezza e che nessuno avrebbe mai potuto immaginare riferito all’ultimo anno di attività. Il riconoscimento Gli obiettivi che la prof.ssa Notarnicola auspicava per gli allievi sin dall’inizio del Progetto sono stati raggiunti: la vicinanza, disponibilità e attenzione delle Istituzioni, il riconoscimento del merito e l’invito a guardare al proprio futuro con ottimismo ed entusiasmo. Di questa giornata ognuno di loro serberà il ricordo di un giorno speciale.

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