Intervista a Sara Scaramuzzi candidata al Consiglio comunale di Bari nella lista Popolari per Bari, Decaro Sindaco

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Abbiamo intervistato Sara Scaramuzzi candidata al Consiglio comunale di Bari nella lista Popolari per Bari chiedendogli quali sono stati i motivi della sua scelta.

“Mettere al servizio della Città di Bari le competenze professionali maturate attraverso gli studi  e soprattutto fortificate attraverso l’esperienza lavorativa. Conosco l’apparato burocratico e le dinamiche interne all’organizzazione istituzionale e questo da un punto di vista procedurale mi consente di poter gestire con maggiore velocità e prontezza le problematiche che emergono, individuando celermente il cuore delle questioni ma anche gli strumenti operativi per affrontarle e risolverle in maniera efficace ed efficiente. Ritengo che sapersi destreggiare all’interno di una pubblica amministrazione e averne piena conoscenza, rappresenti un valore aggiunto per un politico, anzi dovrebbe essere una condicio sine qua non. E’ necessario, infatti, offrire ai cittadini una Città che funzioni in modo fluido, abbattendo – laddove possibile – tempi morti o troppo lunghi quando si tratta di assumere e poi attuare decisioni di interesse collettivo, discutere e approvare norme specifiche, discutere e poi approvare piani e programmi di sviluppo della Città.

Quale sarebbe il suo primo impegno da Consigliere Comunale?

Sicuramente offrire una collaborazione costruttiva e sinergica al Sindaco e alla Giunta, perché si possano concludere tutte le opere e i progetti già avviati durante la legislatura appena trascorsa; e contestualmente poter leggere il contesto territoriale e urbanistico della Città con una lente di ingrandimento per focalizzare l’attenzione sui Municipi più periferici (3-4-5) che sono destinati a diventare nei prossimi 5 anni il centro dell’Area metropolitana. Non vanno pertanto, più considerati periferia di Bari, ma vanno visti come anelli concentrici che si irradiano dal quartiere murattiano ad est verso Modugno, Bitonto, Giovinazzo ecc., e ad ovest verso Mola di Bari, Polignano, Monopoli. E ancora dal centro di Bari  verso i Comuni interni (Casamassima, Adelfia, Valenzano,Triggiano,Turi ecc). In tale ottica, la scarsità di risorse finanziarie disponibili nel bilancio comunale, insufficienti a fronteggiare e realizzare le infrastrutture e la rete di servizi pubblici di cui alcuni Municipi necessitano con estrema urgenza, sarà oggetto di approfondimenti tecnici finalizzati ad intercettare e ottenere risorse finanziarie e canali di finanziamento alternativi, con particolare riguardo all’europrogettazione e alle innumerevoli opportunità che i programmi europei possono offrire.

Ci definisca in tre parole il suo programma per Bari.

Sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana e innovazione sociale. Sono i tre pilastri del mio impegno per Bari nei prossimi 5 anni, se gli elettori mi daranno fiducia attraverso il proprio voto. Vorrei che Bari fosse amata prima di tutti dai cittadini residenti, tutelata e difesa con orgoglio nel suo patrimonio storico–culturale e nelle sue bellezze naturali. Che venga sostenuta e sponsorizzata  nella sua vocazione mercantile e commerciale, Porta d’Oriente e incrocio di lingue e culture, quali elementi che concorrono ad arricchire tutti i baresi a creare valore sociale ed economico. Vorrei una Città pulita, non solo con riferimento al ciclo dei rifiuti, ma anche inteso come restyling e decoro urbano, centri storici ristrutturati, ville ed edifici non più dismessi e abbandonati ma restituiti alla gente e al paesaggio. Una Città pulita, non solo perché poco inquinata dalle auto, ma perché riesce ad imprimere nella cultura civica il principio della sostenibilità ambientale, che significa giovani che si spostano in bicicletta, anziani che prendono i mezzi pubblici, adulti che per raggiungere la sede di lavoro utilizzano il car pooling o il car sharing…, il treno e la metropolitana….che la domenica si passeggia solo a piedi, che i bambini di ogni zona della Città abbiano un parco, degli alberi, delle giostre e degli spazi all’aperto per giocare e praticare sport. Una Città pulita è una comunità che ha riscoperto e sente forte il legame di appartenenza, una comunità che interagisce virtuosamente, che produce capitale sociale ed istituzionale, una comunità che sperimenta pratiche innovative di condivisione partecipazione e governance locale….insomma una comunità civile che percepisce la Città come bene proprio e bene di tutti e per questo la rispetta e la vive pienamente, e questo in ogni zona e in ogni angolo, senza quartieri di serie A e quartieri di serie B, in ogni luogo con una propria peculiarità e vocazione.

 

 

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