Facebook e la pseudo soddisfazione – Sale pepe e… peperoncino

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di Tom Ferretti

Una cara amica mi ha mandato un video divertente e singolare che riguarda Facebook e su come si comportano uomini e donne in questa vasta  rete. Oggi infatti per le stranezze c’è da sbizzarrirsi, dato che nell’amore e nel sesso è anche entrato il “virtuale”, che crea più danni della grandine. Premesso che ai tempi nostri la coppia tende a scoppiarsi, salvo qualcuna dove nessuno dei due partner usa il pc o il cellulare (molto improbabile), prima di parlare dei rapporti particolari che nascono sul social, vediamo che tra i sessi ci sono differenze. Dai sondaggi intanto viene fuori che la metà delle donne utilizza FB, contro il 38% della controparte maschile. Inoltre, il 48% delle donne dichiara che se Facebook non esistesse più la cosa più difficile da accettare sarebbe proprio la lontananza dal social, mentre pare che gli uomini se ne fotterebbero (bugiardi!). Le donne inoltre dimostrano una propensione maggiore all’uso della rete, anche se sostengono che è solo un passatempo, mentre dall’altra parte gli uomini dicono che il loro rapporto col web è finalizzato ad apprendere, nonché ad ampliare le loro conoscenze, quando non dicono pure che Fb lo usano per lavoro. Balle! Quindi, solo per le stupidaggini da ambo le parti, c’è comunanza tra i due sessi. Allora cosa nasconde tutto questo? Che chiunque va su FB lo fa per piacere! Così è normale che poi nascano anche le storie, perché il social serve dato l’aumento della solitudine nelle persone, ma anche nella coppia, dove c’è sempre più monotonia. Per cui, quel senso di evasione e di pseudo soddisfazione che deriva dallo schermo di un computer o dal display di un cellulare, dove tutti possono essere anche altro rispetto a quello che sono, crea una sorta di benessere, sia pure momentaneo, che purtroppo però spesso scompare quando si rientra nella realtà. Voglio quindi immaginare un incontro “al buio” tra due persone, uomo e donna che si sono conosciuti su Faceboook. Diciamo che la visuale è quella di lui, e mentre l’uomo “naviga”, per lavoro (seee..), guarda caso, senza la minima intenzione, incrocia il profilo di una che sembra “gnocca”. Quindi perché non lavorare anche su questa? L’ignaro però non sa che la foto che sta vedendo sul “profilo” è quella di lei, ma risalente a vent’anni fa, oppure talmente ritoccata da sembrare Barbara D’Urso con le sue stupide e biancastre luci choc. Comunque va avanti e per prima cosa cerca di leggere le informazioni. Niente, non c’è quasi nulla. “Vabbè!” pensa lui. “Sarà per la privacy!” Di seguito guarda l’immagine di copertina, ma che c’entra quella foto di pinguini al “Polo Sud”? Sarà una naturista? Boh! Terza mossa, va sugli album delle foto, dove ci sono tutti: parenti, amici, figli, figli degli amici, piscine, ombrelloni, gattini di altri perché lei non li tiene ma mette sempre “che teneri!”, cani, foto di bambini ammalati, ma anche di adulti, terroristi, spazi virtuali, e pure la foto di un maschione con il culo di fuori dal quale si intuisce la “tartaruga” che ha davanti. “Ma è solo un modello!” pensa lui. Insomma c’è di tutto, ma scovare lei è difficile, perché c’è, però solo in un paio di foto piccole con tanta gente intorno. “Ma lei di sicuro è quella in mezzo!” elucubra ancora lui…però non si vede bene. Comunque nella foto del profilo è abbastanza “figa”, quindi sarà più o meno così? “Click” richiesta d’amicizia inviata! Però, se gli uomini fossero furbi valutando una cosa, avrebbero meno sorprese. Cioè dovrebbero adottare un metro di giudizio e considerare il tempo che ci mette ad arrivare l’”accettazione” di lei. Infatti, se mai arriva, i tempi sono inversamente proporzionali a quanto è bella o meno. Se non è proprio carina, bruttina insomma, per non dire altro, non passano due minuti, e compare pure un messaggio privato che ti dice: “Ciao, grazie per la richiesta, è un piacere averti tra i miei amici!”. Se è mediamente carina passa qualche ora o qualche giorno. Se invece è bella davvero l’accettazione hai voglia di aspettarla, non arriva proprio! Quindi, imbecillotto che usi FB per “cuccare”, anche se sei sposato e con sei figli, se ha accettato subito che aspetti a rimuoverla tu stesso dagli amici? Invece sei affetto “sindrome post bellica”, ma non da pane, sei un “morto di f…” insomma, perché non ne prendi da un po’. Allora entri in chat cominciando discorsi del cavolo fino a fissare un appuntamento in un bar del centro per il “solito caffè”, che poi sappiamo tutti cosa nasconde oltre alla caffeina. Adesso quindi immagino la scena come se stessi spiando il possibile incontro da dietro un angolo. Ma chi è che ho alle spalle che sbircia come me? E’ lui, il cretino “appuntamentaro” preoccupatissimo di sapere prima come è lei davvero. L’orario convenuto è passato da qualche minuto e, seduta a uno dei tavolini, c’è una sola persona. E’ una donna che volendo potrebbe essere lei. Oddio! Ma sarà almeno novanta chili mannaggia! Ed è pure anzianotta. “Padreterno, fa che non sia!” prega lui. Oltretutto il mentecatto non può nemmeno avvicinarsi, perché se viene visto e riconosciuto è finita. Allora, comunque vada e prima di rischiare, scatta la rinuncia, per cui la donna la risente solo alla sera, sempre in chat. E’ la prima frase di lei che gli crea sgomento. “Non sei potuto venire oggi all’appuntamento? Io c’ero!” Cazzo! Era lei!!!!! Chiedo perdono, un’altra volta analizzeremo la visuale femminile…

per contattare l’autore scrivere a tomferrettitom@gmail.com

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Tom Ferretti

Tom Ferretti

ex calciatore ,fotografo di moda, regista televisivo e scrittore - email : tomferrettitom@gmail.com

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