IL KARATE E LA TERZA ETA’: INCONTRO CON IL MAESTRO FILIPPO MITOLA AL CENTRO COMUNALE ANZIANI DI ADELFIA (BA).

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Maria Francesca C.

Mercoledì, 3 aprile alle ore 18.30 il maestro Filippo Mitola, cintura nera 6° dan, campione mondiale master 2013, insigne di uno dei più alti riconoscimenti sportivi a livello nazionale e internazionale di atleta Azzurro Fijlkam, ha tenuto un incontro al centro comunale Anziani di Adelfia sul tema: il Karate e la terza età. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Adelfia ed è stato presenziato dall’assessore alle politiche sociale Biagio Cistulli.

L’amministrazione Comunale ha voluto attuare attraverso il “Centro Comunale Anziani”, inaugurato a dicembre scorso, “un luogo di incontro sociale, culturale e ricreativo con lo scopo di promuovere le relazioni interpersonali e con la prospettiva che diventi veicolo di scambio con altre generazioni e pertanto complemento di altre strutture sociali e culturali già esistenti”. Un plauso all’amministrazione comunale che ha dato la possibilità a tutti gli anziani di questo comune di usufruire di questa struttura.

La popolazione italiana secondo i dati Istat indica come il Paese   sia destinato ad avere tra la popolazione una percentuale di anziani in aumento, che dall’attuale 18%, quasi 10 milioni, passerà nel 2020 al 23%. Questo significa che i costi per il Paese saranno ingenti.

Ma chi e cosa stabilisce quando una persona diventa una persona “anziana” o meglio cos’ è la “vecchiaia”?

Ormai è ufficiale: si è anziani solo quando si compiono i 75 anni di vita. La decisione è stata presa dal Congresso nazionale della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg), che si è tenuto a Roma nel novembre scorso.

Gli studiosi di genetica, indicano l’invecchiamento come un processo predeterminato geneticamente, o un processo collegato alla capacità di risposta e di efficienza del sistema immunitario. C’è l’invecchiamento naturale dovuto a variazioni graduali e fisiologiche che riducono progressivamente la capacità di adattamento dell’anziano, (in questo caso l’età biologica ed età anagrafica coincidono). Invecchiamento precoce dovuti a fattori genetici, a condizioni di vita sfavorevoli a lavori usuranti a errori alimentari come abuso di alcool (in questo caso l’età biologica supera quella cronologica).

Il maestro Mitola, ha trattato e illustrato al folto pubblico presente come è possibile, attraverso un regolare e moderata attività fisica con esercizi di karate, prevenire o curare molte malattie che sorgono durante il periodo di invecchiamento naturale. I benefici derivanti da una costante attività fisica nella terza età migliorano una serie di organi e di funzione fisiologiche, in particolar modo quelle dell’apparato locomotore, cardiocircolatorio, nervoso. Il maestro ha analizzato specificatamente questi benefici.

Apparato Locomotore: Ossa, maggiore resistenza per l’aumentata mineralizzazione e maggiore sviluppo in spessore.  Questo processo è favorito dalle trazioni esercitate durante i movimenti, che influenzano positivamente il rapporto tra osteociti e osteoblasti. Muscoli, aumenta sia il tono che la massa muscolare. Articolazioni, l’allenamento in genere produce effetti positivi, rendendo il movimento più fluido e funzionale.

Apparato cardiocircolatorio: sono stati registrati effetti positivi per quel che riguarda l’aumento della gittata sistolica, l’aumento della portata cardiaca, l’aumento dei capillari cardiaci e muscolari, la riduzione della frequenza cardiaca a riposo e la riduzione del tempo di recupero dopo lo sforzo.

Apparato respiratorio: potenziamento del diaframma e degli altri muscoli respiratori, diminuzione della frequenza respiratoria (gli atti respiratori sono più profondi) aumento della capacità vitale.

Sistema nervoso: maggiore sensibilità sui neuroni centrali e periferici con conseguente miglioramento della posizione del corpo nello spazio. (tratto da www.my-personaltrainer.it attività fisica terza età).

Il maestro Mitola si è soffermato a parlare della peculiarità del karate che nello specifico aumenta l’autocontrollo, qualità importante che rende consapevole l’individuo del proprio corpo in movimento nello spazio, che con una corretta respirazione e con il controllo della postura rende i movimenti delle persone di terza età  fluidi e armonici.Concludendo possiamo affermare come l’attività fisica sia l’antagonista principale di qualsiasi forma di invecchiamento.

L’attività fisica è una medicina, ha ribadito il Maestro Mitola e uscendo dai canoni tradizionali, l’attività fisica non è sinonimo di fatica e sacrifici, è sinonimo invece di salute e benessere.

 

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