Il potere curativo della consapevolezza (Mindfulness)

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Maria Pia Iurlaro

La comprensione e la pratica della Mindfulness ci è pervenuta dal Buddismo tradizionale, ed è diventata sempre più popolare negli ultimi tempi. Significa essere attenti, vigili, consapevoli e presenti.

Siamo tutti capaci di questo, ma spesso ignoriamo questa capacità e ci distraiamo in qualche modo – attraverso la TV, Internet, droghe, videogiochi, cibo, pensieri eccessivi e così via. Nella nostra giornata subiamo molti condizionamenti – in sostanza qualsiasi cosa che ci fa perdere l’attenzione del presente, è una distrazione.

Praticare la “Mindfulness” ci aiuta a riconnetterci con quella parte di noi stessi che è presente e consapevole. Mentre lo facciamo, scopriamo che è la nostra centralità che contiene molta della nostra intelligenza e creatività. Brilla come una luce sulle nostre vite e ci dà un senso di direzione e scopo.

Senza la consapevolezza presente, le nostre vite diventano noiose, ripetitive e prive di gioia e perdono un senso di significato più profondo.

Per comprendere cosa la pratica della Mindfulness può fare per noi, è utile capire qualcosa sulla mente stessa. Ci sono tre grandi aree per la mente:

Il cervello e la sua biochimica (livello hardware)

I nostri processi di pensiero come credenze, atteggiamenti e valori (livello software)

Consapevolezza (il programmatore)

Viviamo le nostre vite secondo le credenze e i valori che abbiamo raccolto dalla nostra cultura e famiglia. Se non stabiliamo una serie di punti chiari da cui partire, o se le nostre convinzioni sono in qualche modo illusorie o fuorvianti, le nostre vite diventeranno erroneamente indirizzate – e finiremo per diventare sempre più ansiosi o depressi.

Ciò avrà un impatto sulla chimica del nostro cervello. La medicina moderna cerca di curare l’ansia o la depressione prescrivendo farmaci per “risanare” la biochimica dello stesso. Questo può darci un sollievo sintomatico, ma non riesce a gestire la causa del problema, che è il nostro errato processo di pensiero.

Entrare in terapia è un modo per affrontare questa causa. Un altro modo è attraverso la pratica Mindfulness.

Quando la pratichiamo, attingiamo all’intelligenza e alla saggezza, nascoste dietro tutto il nostro pensiero condizionato e le nostre credenze ereditate.

Osservando e riflettendo sul nostro processo di pensiero in uno stato di consapevolezza presente iniziamo ad avere momenti di “lntuizione”.

Questi momenti servono come potenti scosse che, nel tempo, cominceranno a infondere e riformare i nostri errati atteggiamenti e credenze. Iniziamo a sviluppare un chiaro sistema di valori che darà un nuovo significato e direzione alle nostre vite – una direzione che è in armonia con chi siamo veramente. E poiché stiamo guidando il processo, i cambiamenti avvengono in un modo che possiamo digerire e integrare con il minimo disagio.

Mentre ciò accade, la nostra ansia e depressione diminuiranno da sole e troveremo una gioia, una pace e un’armonia naturale.

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dott.ssa Maria Pia Iurlaro

dott.ssa Maria Pia Iurlaro

Direttore editoriale Polis Notizie Psicolinguista Coach Counselor - Esperta di Comunicazione www.studioiurlaro.it

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