A proposito dell’uso del Limone, in campo salutistico.

Condividi

a cura del dott. Enrico Cembran

Sui social network è un continuo proliferare di inviti ad utilizzare il limone come alimento favorente il benessere.

Sono del tutto d’ accordo, potrei elencare innumerevoli effetti benefici, supportato tanto dalla scienza, quanto dalla saggezza delle nonne, in grado di proporre sempre dei trattamenti per lo più non invasivi per la salute di tutti.

Diciamo subito che il limone è in assoluto uno degli alimenti più ricchi di Vitamina c e ciò che più conta, in una forma altamente bio disponibile.

Diciamo anche che il limone, alimento molto acido, una volta passata la barriera intestinale, diventa uno degli alimenti più alcalinizzanti in assoluto, questo perché gli acidi citrico ed ascorbico, in quanto acidi deboli aiutano i sali minerali contenuti nel limone ad alcalinizzare l’organismo.

E’ naturalmente una questione di proporzioni, per cui pensare di alcalinizzarsi col succo di mezzo limone al giorno, è una pura eresia.
Di certo, può, insieme a tanti altri presidi, collaborare allo scopo.

La prova? Molto semplice, se soffrite di cistite, malattia prevalentemente legata all’iperacidità urinaria, favorente per l’appunto la proliferazione ed aggressività dei batteri frequentemente presenti nelle urine in maniera spesso del tutto asintomatica, basterà bere per un paio di settimane, ogni giorno, il succo di tre limoni diluito in un litro d’acqua, per vedere con i propri occhi il netto miglioramento sintomatico, talvolta la guarigione.

Tuttavia, esso è anche ricco di sostanze, quali il calcio, il magnesio, i bioflavonoidi, la pectina e il limonene, tutte in grado di stimolare le difese immunitarie.

E’ un alimento diuretico, perciò depurante.

L’acido citrico in esso contenuto, aiuta ad ottimizzare la funzione di molti enzimi, stimolando il Fegato nelle sue funzioni, fra le quali, la secrezione degli acidi biliari, che resi fluidi, cristallizzano con minor facilità nella Cistifellea. Tale azione si estrinseca anche sulle concrezioni (calcoli) presenti in questo organo.

La Pectina, fibra alimentare in esso abbondantemente contenuta, normalizza il contenuto fecale, regolarizzando, tanto nel caso di stipsi che di diarrea, la defecazione.

Ovvio che possa dare bruciore inizialmente, in caso di irritazione dell’esofago e dello stomaco, ma le proprietà riparatrici e disinfettanti del suo succo, favorendo la cicatrizzazione delle pareti mucose, possono aiutare realmente, in caso di esofagite e gastroduodenite.

La sostanza responsabile di questo effetto è l’acido ascorbico, la vitamina C, nutriente essenziale per la buona salute e cicatrizzazione di ossa, tessuto connettivo e cartilagini.

La vitamina C possiede proprietà antinfiammatorie. È, in generale, uno dei nutrienti fondamentali per la salute, ma anche per stimolare il recupero da situazioni di stress.

Da ultimo è una sostanza euforizzante ed antidepressiva, stante l’elevatissimo contenuto di Bioflavonoidi, fra i più alti in assoluto, considerando tutti gli agrumi. Sono queste, sostanze che intervengono con vari meccanismi sulla buona funzionalità del Tessuto nervoso.

Veniamo alle dolenti note, in campo Odontoiatrico.

L’acido citrico danneggia lo smalto dentario, questa è una certezza, inorridisco quando leggo consigli pseudo salutistici che prescrivono l’uso del succo di limone, magari addizionato con bicarbonato di sodio, allo scopo di sbiancare lo smalto dentario. Non lo fate!

Consiglio allo scopo, l’utilizzo dell’olio di cocco vergine biologico, estratto a freddo, miscelato con del carbone vegetale. Tra l’altro, l’olio di cocco riduce la formazione della placca, e la stessa gengivite.

Il Bicarbonato, se molto fine, potrebbe aiutare, ma quello che si trova in commercio, difficilmente ha la granulometria adeguata, quella per intenderci che si usa, anche nel mio studio, professionalmente e soprattutto con macchinari dedicati che non svolgono azione di sfregamento.E alloraCosa fare?

Consiglio di bere ogni mattina, appena svegli il succo di mezzo/un limone in molta acqua calda (fatto di per sé più che benefico), con la cannuccia e/o sciacquando subito dopo la bocca con acqua semplice. Consiglio di attendere almeno 15 minuti per mangiare ed altri quindici per spazzolare i denti. L’ideale è usare l’estratto, ottenuto con l’estrattore elettrico a bassa velocità, non con la centrifuga, asportando solo un piccolo strato di pellicola gialla.

Va anche detto che un paio di sedute di igiene orale professionale all’anno, sarebbero un ottimo protocollo di mantenimento della salute orale…

Print Friendly, PDF & Email

689total visits,1visits today

Polis Notizie

Polis Notizie

Redazione

Ti sono piaciuti i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli

error: Content is protected !!