Un Top manager poeta La poesia contemporanea di Gianni Romaniello

Condividi

Giovanni Mercadante

 

Gianni Romaniello,  laureato in Scienze dell’Informazione e consulente aziendale di sistemi informatici; lucano di nascita, ma figlio adottivo di Gravina di Puglia, dove vive da sempre insieme alla sua famiglia.

La sua figura per quanto possa sembrare semplice descriverla,  presenta una personalità piena  di sfaccettature, poliedrica. E’ un torrente sempre in piena, tumultuoso. Una vena poetica ricca di  fecondo  humus. Mi sono già occupato di lui in un altro articolo qualche anno fa. La sua partecipazione a concorsi nazionali e internazionali è una sfida continua con risultati sempre più che soddisfacenti, anzi eccellenti.

Le giurie di tutta Italia non hanno dubbi sulla sua inesauribilità poetica; attestati di riconoscimento e encomi sono un tripudio  di attestazioni alla sua arte letteraria. Lo schema poetico delle sue poesie non segue  la rima; i testi  si presentano   irregolari, non obbediscono alle regole della metrica; tendono piuttosto  alla  ricerca della parola più sublime che possa esprimere tutto il suo universo.

Nel volumetto “In Finito Infinito” edito da Grillo Editore/Gravina di Puglia/settembre 2018 appaiono 64 brani  tutti ricchi di pathos.

La  Musa, ammaliante sirena, “ingemma” la sua anima confusa nella sua più profonda intimità, i cui inafferrabili sussulti germogliano come fervidi virgulti. Questi versi a pag. 17 sono la prova del suo spirito che si innalza verso le  più elevate vette della sublimazione poetica.

La parola, fluttuante nel subconscio,  si esprime attraverso i suoni (la bocca, come apparato vocale) e si materializza con i segni della scrittura.

  1. Romaniello è un ottimo fabbro della parola che la  plasma e la piega alla sua volontà rendendola nobile nel contesto della “profondità ancestrale”, giusto per usare una sua espressione a pag. 21 (Radice natia).

Non sfugge all’occhio dell’autore la “diversità” che  accoglie il nostro paese. Il gioco di parole “Aperta mente”, “Equa mente”, “Libera mente” sono un limpido riferimento agli immigrati, in cui chiaramente si annida  il “Fumo e profumo di legalità”.

L’amore è altrettanto un tema  caro al poeta Romaniello che indica la donna col suo sguardo materno, mentre sfuma nel tempo nella figura di nonna  avvolta da segreti e  velati misteri.

Il suo volumetto è da leggere con attenta riflessione, perché ogni parola è sorso di un buon bicchiere di vino, amabile, tosto, pieno di profumi.

Questo è il contenuto che si coglie  dalla  raccolta delle sue poesie.

Dei numerosi attestati di riconoscimento alla sua arte poetica, ne riportiamo l’ultimo ricevuto il 20 dicembre 2018.

 

Print Friendly, PDF & Email

962total visits,1visits today

dott. Giovanni Mercadante

dott. Giovanni Mercadante

Corrispondente Alta Murgia

Ti sono piaciuti i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli

error: Content is protected !!