Appunti di viaggio: Saggio di Teatro Danza al “Il Saltimbanco” in Santeramo in Colle.

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Maria Francesca C.

Già dagli inizi degli anni ’60 i salesiani di Puglia e Lucania (l’ispettoria Meridionale era allora divisa fra Ispettoria Campano-Calabra e Ispettoria Puglia-Lucania) accarezzavano, guidati dall’Ispettore don Luigi Pilotto, l’idea di una Casa a Santeramo che potesse essere Centro di Spiritualità religiosa e giovanile.

Il fiore all’occhiello delle attività educative santermane sono state, già fin dagli inizi dell’opera salesiana, quelle del tempo libero, intelligente e significativo: attività ludico-ricreative e culturali. Fra tutte queste attività si distinsero soprattutto l’attività teatrale, l’attività del Carnevale cittadino e l’attività del festival della canzone. Per l’attività teatrale già dal 1952 l’Opera si era dotata di una buona struttura.

Dal 2006, con il direttore don Pasquale Martino, si è dato inizio al nuovo indirizzo dell’opera di Santeramo, come Ostello della Gioventù, che si è dotata di un rifacimento dell’intera Opera con l’annesso Teatro.

Il 31 gennaio 2009 è stato inaugurata la nuova struttura dell’Opera, intitolando il teatro di Don Bosco: “il Saltimbanco” in modo che si possa ancora più significativamente provvedere alla vita e alla formazione dei giovani.

Proprio in questa location, Giovedì 27 dicembre alle 20 è andata in scena la magia della danza, presentata dalla scuola Dance Studio: Appunti di Viaggio da un idea coreografica di Vita Stasolla.

“Gli appunti sono quei pensieri fugaci che necessitano di essere immediatamente annotati nel veloce trascorrere delle giornate; sono quelle immagini che compaiono improvvisamente bevendo un caffè o ascoltando una canzone; sono le parole chiave che si annotano mentre ricerchi nel baule dei tuoi ricordi e desideri ancora irrealizzati; o ancora sono le descrizioni di luoghi o persone sconosciute che incontri per strada o quando visiti un posto nuovo. E’ ciò che rimane nero su bianco quando si afferra un’idea o un’ispirazione e si viaggia con la fantasia” Cosi ha descritto la sua idea Vita Stasolla.

Lo spettacolo è stato suddiviso in due tempi ed è stato così articolato: Moriae Ecomium: Liberamente estratto dallo storico saggio di Erasmo da Rotterdam “Elogio Della Follia”; ispirato dal carattere universale di euforica vitalità di Antonio Vivaldi. The Good Old tv: solitudine quotidiane, insoddisfazioni, il bisogno di colmare gli spazi vuoti e la necessità di staccarsi dal disagio della realtà magari incontrando i propri idoli. Sinfonie di ombre brano del saggio “Peter Pan” dello STUDIO DANZA PAOLA  RONCHI che si trasforma in una sinfonia di luci e ombre. Intenal landscape-disorders (estratto). Timidi tentativi d’approccio all’umana indifferenza sul filo di una grottesca emotività. Nel 2014 ha partecipato al Minifestival delle scuole di danza presso il teatro comunale di Ruvo, una produzione “Qualibò”. Youth. Abbracciando il concetto di giovinezza, una serie di duetti che simboleggiano le diverse e contrastanti emozioni che si vivono nel periodo dell’adolescenza. When I’m Angry… I talk too much:.dal potere delle parole scritte a caso su un foglio bianco nasce una composizione forte che sembra scandire ritmicamente l’incalzante assolo di batteria. College. Breve lezione di storia dell’arte sul neoclassicismo, sull’espressionismo e sull’astrattismo e un omaggio a tre grandi coreografi. In fine Autunno. L’autunno, l’inizio di un nuovo anno accademico con nuove sfide e nuovi percorsi. E con un po’ di poesia e con la leggerezza delle foglie che si staccano dagli alberi, è arrivato anche questo autunno portando con sé un nuovo inizio.

Le giovani danzatrici volteggiavano leggiadre e ogni pezzo rappresentato ha riempito la platea di magia e di bellezza, e come ha detto la stessa Vita Stasolla, l’immaginazione della platea è stata lasciata alla libera interpretazione, ognuno si è lasciato emozionare come quando si è di fronte ad un quadro, ad un opera d’arte. C’era in scena la DANZA, la danza contemporanea un arte che trasmette emozioni attraverso il corpo e le sue espressioni.

Vita Stasolla alla fine ha dedicato alle sue allieve queste parole: “Danzare è come parlare in silenzio. E’ dire molte cose senza dire una parola” Vita Stasolla.

Vita Stasolla ha studiato Performing arts presso la prestigiosa Codarts, Rotterdam Dance Academy.

 

Mari Brun Andriola per la bellissima grafica
ph Vita Stasolla

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