Piero Amendolara il fotografo dell’Alta Murgia. Immagini suggestive ed emozionali che penetrano nell’anima

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Giovanni Mercadante

Sabato 1 dicembre 2018 è stata presentata  la mostra fotografica di Piero Amendolara, originario di Bitonto; fiero di essere  figlio adottivo di Gravina di Puglia, cittadina storica ultramillenaria, piena di fascino per similitudine con Matera capitale della cultura 2019.

La mostra, allestita nella sede della Pro loco di Altamura, è stata introdotta dal Presidente Pietro Colonna, affiancato da  altre due figure importanti della comunicazione: la dott.ssa Elena Saponaro, direttrice della rete museale di Bari (Bari-Altamura-Ruvo di Puglia) e la giornalista Maria Caserta della testata giornalistica “Made in Murgia.org.”.

Piero Amendolara è ormai una icona della Murgia. Le sue foto sono dei capolavori dell’arte fotografica.

Come il pittore scruta i soggetti e analizza i punti di fuga insieme agli effetti della luce, così il nostro mostra altrettanta maestria con la sua macchina fotografica (quella nuova; quella vecchia purtroppo qualcuno gliela rubò tempo fa  ritenendola magica).

 

Pro loco – Presentazione
Da sinistra: Piero Amendolara, Maria Caserta, Pietro Colonna, Elena Saponaro

Piero è persona gioviale e solare; gli occhiali con la  montatura nera  e la barba bianca  gli donano un aspetto intellettuale. Cattura l’attenzione del pubblico con il suo eloquio semplice e   pragmatico. Le immagini proposte nel salone della Pro loco, fucina di attività culturali della capitale della Murgia, sono una sintesi delle “Città del Parco”. Ad ogni territorio ha dedicato un’immagine significativa, d’identificazione.

Le masserie abbandonate, lo sperone roccioso del Garagnone,, le querce secolari, i lastroni di pietra del Dolmen di Bisceglie, il maestoso Castel del Monte, un gregge mimetizzato tra le aguzze pietre della Murgia, l’immensa distesa di verde della piana del Bradano vista dal belvedere di Poggiorsini, il costone della Gravina su cui si affacciano abitazioni primitive scavate nel banco tufaceo. Ecco, queste immagini, dal fascino ancestrale, offrono allo spettatore uno spettacolo sublime; si instaura subito un dialogo trasversale tra l’autore, l’immagine e lo spettatore.

Le immagine proposte all’occhio curioso, avido di conoscenze, penetrano nel subconscio facendole sedimentare nel proprio immaginario.

Questo è l’obiettivo  di Piero Amendolara, artista della fotografia a tutto tondo.

Le sue scorribande sulla Murgia, all’alba, di giorno, di sera, in condizioni atmosferiche avverse, sono una sfida quotidiana per immortalare ogni aspetto fuggevole del Parco nazionale dell’Alta Murgia che ama con tutta l’anima.

L’immagine di una casa rossa della riforma fondiara alle pendici di un costone roccioso è stata acquisita tempo fa dal quotidiano  La Repubblica per un’azione pubblicitaria. Questa è  la potenza della fotografia.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 16 dicembre 2018.

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dott. Giovanni Mercadante

Corrispondente Alta Murgia

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