DA IERI A OGGI: I NOVANTA DI ENNIO

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di Pierfranco Moliterni

Ennio Morricone ha indirettamente celebrato i suoi 90 anni anche in quel di Bari, ieri sabato 10, nel foyer del teatro Petruzzelli, lui artista vincitore di due premi Oscar in onore della cosiddetta ‘musica applicata’. Ecco perché la prossima edizione 2019 del BIF&ST (Bari International Film F&stival) presentata ieri da Felice Laudadio, sarà dedicata a lui con la proiezione di ben 44 films la cui colonna sonora è stata firmata da Ennio, il musicista originario di Arpino in provincia di Frosinone  ma nativo di Roma. Il giovane provinciale studia musica al Conservatorio romano di Santa Cecilia dove si diploma in tromba, strumentazione per banda e in composizione allievo di Goffredo Petrassi; a veva incominciato a suonare la tromba in orchestre e ad ‘arrangiare’ musica leggera per la RCA: nel 1962 aveva  lavorato ai successi di Edoardo Vianello Pinne fucile ed occhiali, Guarda come dondolo ai quali seguiranno Abbronzatissima,  Hully gully, Sul cucuzzolo d’una montagna; nel 1963 è la volta di un vero, piccolo capolavoro di orchestrazione come Sapore di sale di Gino Paoli e tre anni dopo compone e arrangia “Se telefonando” uno dei più importanti successi di Mina. Per altro verso, come componente di ‘Nuova Consonanza’ (associazione di compositori italiani d’avanguardia) dal 1946 ad oggi scrive Concerto per Orchestra, Frammenti di Eros,  Cantata per L’Europa,  UT per tromba, archi e percussioni, Ombra di lontana presenza, Voci dal silenzio,  Sicilo ed altri frammenti, Vuoto d’anima piena.

Ma la svolta esistenziale avviene quasi per caso. Morricone e il regista Sergio Leone erano stati compagni di classe alle scuole elementari romane e su insistenza di quest’ultimo, scrive la colonna sonora del film Per un pugno di dollari inaugurando, musicalmente, la serie degli spaghetti-western: Per qualche dollaro in piùIl buono, il brutto,il cattivoC’era una volta il West,  Giù la testa, C’era una volta in America secondo quella nuova e definitiva vocazione che gli ha permesso di comporre alcune tra le sue musiche più note e che contribuirono al successo degli stessi films di Leone  secondo una estetica del ‘rumorismo’ di derivazione cageana (J. Cage): schiocchi di frusta, suono di campane, fischi, riff e zufoli pastorali…. pur sempre nobilitati da una solida struttura orchestrale. Si può così dire che l’opera di Ennio Morricone sta dunque alla musica da film come quella di Bernard Herrmann ai films di  Hitchcock, di Nino Rota a Fellini, di John Barry a James Bond e di John Williams a Spielberg.

Ennio Morricone è stato ospite di Bari per ben tre volte sino al 2010, quando venne intervistato a Feltrinelli dal prof. Moliterni (docente universitario di Storia della Musica)  che gli ricordò la amicizia e la frequentazione artistica con Nino Rota direttore per circa quarant’anni del Conservatorio di Bari. Ma già nel novembre del 1990 per la stagione sinfonica della Orchestra della Provincia (ICO) siglata dal suo responsabile artistico il m° Rino  Marrone, Ennio Morricone aveva diretto  la Orchestra barese in un concerto monografico con sue musiche contemporanee Frammenti di Eros insieme ad una antologia di famose musiche per film.

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