EVVIVA LA MUSICA DEGLI ADOLESCENTI

prof. Pierfranco Moliterni

Si sta sempre più diffondendo una strana malattia che interessa noi tutti ignari o disinformati spettatori di programmi televisivi. Essa si chiama “eventìte acuta” e mostra sintomi di assuefazione a fakenews, o peggio a notizie che nulla hanno a che fare con la eccezionalità del caso; e in tal modo sugli schermi televisivi o sui quotidiani e riviste passano notizie-servizi di accadimenti ‘normali’ i quali nulla hanno a che spartire con la eccezionalità, appunto, di un evento. Questo è quello che invece non è avvenuto al teatro Petruzzelli, sabato 3 novembre, quando si sono esibiti ben 350 ragazzi e adolescenti in età scolastica (scuole medie ed elementari) nel quadro del programma Anima Mea-Musica, Mondi, Memorie di questo finale d’anno: quello sì un vero e proprio Evento. Già di per sé il numero esorbitante di ragazzini e  ragazzine che suonavano insieme esibendosi sul ‘sacro palcoscenico’ della musica lirica, la dice lunga su tale iniziativa fortemente voluta e organizzata dal prof. maestro Vincenzo Mastropirro (con un personale impiego di energie da far paura…) il quale opera in qualità di docente di Educazione Musicale nella scuola media di Bisceglie, egli nativo di Ruvo, già diplomato in flauto al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari da dove ha proseguito i suoi studi con maestri come Angelo Persichilli; poi si è diplomato  in Musicologia e Pedagogia musicale alla Scuola Superiore di Fermo. Dal 1993 suona in qualità di primo flauto con la “Banda di Ruvo”, un progetto unico al mondo per via della sonorità mediterranea e per le tradizionali ‘marce funebri della Settimana Santa’ note nel Sud Italia. La sua attività didattica lo ha portato a cimentarsi nella scuola di base insegnando flauto e musica d’insieme per piccole e grandi formazioni, nei corsi ad indirizzo musicali S.M.I.S. Monterisi Bisceglie per cui ha vinto il primo premio al “Concorso nazionale Jacopone da Todi – Nuove musiche per la scuola”.

Al Petruzzelli si sono succedute, in un simpatico via vai di scuole medie ad indirizzo musicale in cui si studia uno strumento (violino, violoncello, chitarra, pianoforte, percussioni, flauto, trombe e tromboni) i ragazzi e le ragazze di età scolare residenti a Molfetta, Bisceglie, Barletta e Bari preparati a dovere dai loro eroici proff. Caponio, Sguera, sorelle Carabellese, Del Vecchio, Piccialli, Facchini e con questi almeno altri venti loro colleghi!. Una impresa titanica il solo pensare di metterli insieme, di motivarli, di disciplinarli e di farli suonare come Dio comanda…

La questione tuttavia è seria, molto seria, e passa, non a caso, proprio dalle sacre tavole del palcoscenico del massimo teatro lirico regionale laddove manca ancora, a nostro parere, una seria politica di formazione di un ‘nuovo pubblico’ che non può che non passare dapprima dai docenti e poi dai loro allievi delle scuole sparse sul territorio regionale. Cosa avverrà infatti del nostro gradissimo patrimonio musicale se non saremo capaci di programmare un ricambio generazionale del pubblico che ora frequenta le sue ‘rosse poltroncine’? La lirica e la Musica Classica (la musica d’arte) insomma corrono il rischio di spegnersi lentamente ma inesorabilmente. La gioia immensa di stare insieme e di suonare insieme traspariva invece da tutti i volti di questi adolescenti, i quali forse non proseguiranno gli studi musicali al Conservatorio ma tuttavia saranno i detentori, vita natural durante, di quel patrimonio di suoni e di tecniche, di ispirazione e di entusiasmi che solamente la Musica praticata può assicurare.

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