A BARI IL 28 E 29 SETTEMBRE LA II EDIZIONE DI URBACT

Venerdì 28 e sabato 29 settembre la città di Bari ospiterà la II edizione del Festival nazionale delle buone pratiche urbane, promosso da Anci in collaborazione con il Segretariato URBACT di Parigi e il Comune di Bari.

Sindaci, amministratori, esperti, ricercatori, innovatori, operatori e cittadini si confronteranno sui grandi temi dell’Agenda urbana 2020: rigenerazione e riuso, lavoro e sviluppo, city marketing e turismo, migrazioni e inclusione attiva, food policy, beni comuni, salute, partecipazione.

Ospite d’onore dell’evento sarà la Commissaria europea alle politiche regionali e urbane, Corina Cretu, responsabile a Bruxelles della politica dell’UE per le regioni e le città.

Due giorni di confronto aperto alla cittadinanza, ospitato presso una serie di location selezionate sulla base dei significati che rivestono nella città: il foyer dell’ex Teatro Margherita, che sarà aperto per la prima volta al pubblico, dall’avvio dei lavori di riqualificazione che lo stanno ridestinando a Polo delle arti contemporanee; l’Officina degli esordi, il primo Laboratorio urbano nato Bari da un progetto di riuso dell’ex autosilo di piazza Garibaldi; il Circolo della Vela, storico circolo velistico della città affacciato sul mare e ancora la sede dell’Ordine dei giornalisti nella città vecchia.

“Il Festival nazionale delle buone pratiche URBACT – ha commentato il sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro presentando l’appuntamento alla stampa – torna a Bari per questa seconda edizione, con l’obiettivo di alimentare un confronto qualificato tra le città italiane sulle strategie e le conoscenze utili ad affrontare le sfide urbane più urgenti, favorendo lo scambio di esperienze tra amministratori e cittadini. La città di Bari porta come contributo al festival la propria strategia di rigenerazione urbana integrata sulle periferie, il recupero dei grandi contenitori culturali come il Margherita e la ex Manifattura Tabacchi e il percorso di community building e di partecipazione avviato attraverso le esperienze di Spazio13, Gargasole e Reti Civiche Urbane. Crediamo che il confronto politico tra città sia indispensabile in una fase di grandi cambiamenti sociali e siamo orgogliosi che questo succeda a Bari, una città del Sud dove stiamo dimostrando di saper gestire i fondi europei di sviluppo per le città. È solo di ieri, infatti, la notizia del Sole 24 ore che vede Bari tra le tre migliori città italiane (le altre due sono Firenze e Milano) per spesa certificata dei fondi europei alla verifica intermedia di luglio scorso. Il che dimostra che, nel Comune di Bari, con oltre il 90% dei fondi spesi, siamo riusciti a sviluppare una capacità tecnica e gestionale all’altezza della sfida europea che riconosce proprio alle città un nuovo protagonismo nella programmazione e gestione dei fondi destinati allo sviluppo urbano. Siamo l’unica città del sud ad essere presente in questa graduatoria, a dimostrazione del lavoro fatto fino ad oggi e dell’idea di nuovo Sud di cui Bari è a tutti gli effetti capofila”.

Il festival, che conta circa 2000 registrazioni complessive ai panel, si svolgerà in diverse location della città e avrà inizio la mattina del 28 settembre con una sessione inaugurale nel foyer del Margherita alla quale interverranno, tra gli altri, il presidente Michele Emiliano, il sindaco Antonio Decaro, la commissaria europea Corina Cretu, il capo del Segretario del Programma URBACT Emmanuel Moulin e numerosi amministratori delle città di Napoli, Torino, Genova, Rieti e Arezzo.

Nel pomeriggio il festival proseguirà tra il Margherita, l’Officina degli Esordi e il Circolo della Vela dove, in contemporanea, si svolgeranno 3 differenti talk: sull’innovazione sociale, sul rapporto tra sport, salute e città e sul turismo urbano.

La sera di venerdì 28 settembre il festival organizza una festa all’Officina degli esordi con stand delle associazioni, talk e uno showcase dell’artista Diodato.

Il programma prosegue sabato 29 mattina (10-13.30), sempre su 3 location (Margherita, Officina degli Esordi e Ordine dei giornalisti), attraverso 3 seminari che indagheranno le differenti esperienze di rigenerazione urbana in Italia, il ruolo del food nelle strategie di sviluppo delle città e il ruolo dei new media per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica.

Hanno confermato la propria partecipazione, attraverso sindaci o loro delegati, le città di Torino, Genova, Milano, Napoli, Arezzo, Rieti, Cosenza, San Donà di Piave, Palermo, Brindisi

Per ulteriori informazioni e per il programma completo http://www.festivalbuonepratiche.it/

URBACT in Italia

L’Italia è il Paese europeo maggiormente coinvolto in URBACT, il principale programma europeo sullo sviluppo urbano sostenibile e l’unico a richiedere esplicitamente la partecipazione dei cittadini alle azioni progettuali e la collaborazione tra Comuni e stakeholder del territorio.

Attualmente sono 25 le città italiane coinvolte nelle reti tra città europee finanziate dal programma sui temi di principale interesse delle amministrazioni italiane (mobilità urbana, innovazione sociale, qualità della vita, alimentazione sostenibile, cultura e turismo, ambiente, invecchiamento attivo).

Grazie alla partecipazione ad URBACT sta migliorando il modo in cui le amministrazioni affrontano temi concreti per la vita dei cittadini (come ad esempio la rigenerazione di spazi e strutture dismesse, la cura dei beni comuni o la promozione di orti urbani e spazi verdi condivisi) promuovendo il confronto con città europee che hanno sviluppato soluzioni innovative e favorendo la partecipazione attiva di cittadini, associazioni, università e centri di ricerca del territorio.

Bari in URBACT

Nel 2017 Bari è stata premiata dal programma URBACT, nel corso del City Festival di Tallinn di ottobre 2017, per l’esperienza di recupero di Spazio 13, individuata tra le 96 migliori esperienze di sviluppo urbano in Europa.

Bari ha poi aderito nel 2018 al network URBACT Com.Unities.Lab: con le città di Lisbona, Sofia, Aalborg, L’Aia, Lille, Ostrava e Lublino il capoluogo pugliese lavorerà per due anni e mezzo per replicare l’esperienza di “Bip/Zip”, il programma di innovazione sociale e contrasto alla povertà promosso da Lisbona, che prevede l’erogazione di microfinanziamenti a gruppi di associazioni e soggetti del territorio che fanno impresa sociale nei quartieri a rischio. Bari legherà la realizzazione di un modello simile all’esperienza di partecipazione delle reti civiche, affinando così il suo schema partecipativo attraverso il confronto con altre realtà europee.

Perché il Festival a Bari

Con le sue esperienze di rigenerazione urbana e la sua partecipazione al programma URBACT, Bari è un esempio di città che sta puntando sul contatto con l’Europa e il confronto con le esperienze di successo per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile sul piano ambientale, sociale ed economico. Questi sono i temi al centro della seconda edizione del Festival organizzato da ANCI come Punto nazionale del Programma URBACT per l’Italia, con l’obiettivo di rendere comprensibili e visibili anche a un pubblico di non addetti ai lavori quei temi e quegli approcci originali che emergono dal confronto tra città europee.

Bari si conferma per i due giorni del Festival un laboratorio di idee, pratiche e visioni sul futuro delle città, attraverso il racconto di esperienze realizzate in Italia e in Europa.

Come nella prima edizione, il festival non sarà solo occasione di confronto e di dibattito ma anche una vera e propria festa aperta alla città.

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