Il futuro della Sanità in Puglia Grido d’allarme dai cardiologi

Di Riccardo Guglielmi

La percezione della qualità della sanità regionale è ai minimi storici nonostante la grande professionalità riconosciuta agli operatori e, per evidenziare le criticità del nostro Sistema sanitario e intravedere strategie idonee a dare nuova linfa alla sanità pugliese, gli organizzatori di CARDIOMIX hanno voluto inserire nel convegno dell’11 maggio svolto a Bari presso l’Hotel Palace, la tavola rotonda “Il futuro della sanità in Puglia”, condotta dal cardiologo giornalista Riccardo Guglielmi.

Hanno partecipato, Massimo Vincenzo Bonfantino, direttore della Cardiologia dell’Ospedale Di Venere, Francesco Schittulli (chirurgo e oncologo con un passato di amministratore politico, presidente nazionale LILT, lega italiana lotta ai tumori), Franco Lavalle Vice presidente Ordine medici di Bari, Massimo Grimaldi per la Sanità ecclesiastica. Sono intervenuti, Pasquale Caldarola, direttore Cardiologia Ospedale San Paolo di Bari, Matteo Di Biase Ordinario di cardiologia Università di Foggia.

Le criticità sono le stesse, liste di attese e pronto soccorso, burocrazia, difficoltà di accesso a cure e servizi, sperequazioni tra pubblico e privato, che hanno rilevato quanti hanno risposto al Questionario sul gradimento della sanità pugliese proposto dai lettori de Il Corriere nazionale.net e Polisnotizie.it

Il dibattito vivace e costruttivo, molti attacchi e poco difese, ha permesso di evidenziare l’impegno quotidiano degli operatori sanitari costretti a lavorare sotto la scure di una burocrazia asfissiante che riduce di molto il tempo da dedicare all’assistenza, a cure e diagnostiche. Non per spirito di categoria ma per difendere il diritto alla salute del cittadino pugliese che i medici denunciano mortificazioni economiche e di carriera in un teatro operativo di mancato adeguamento di piante organiche e tecnologie, di scarico di responsabilità sugli operatori sanitari costretti a lavorare in un clima di aggressività verbale e, sempre più frequentemente, fisica. Da anni sentiamo di piani di rientro e ridotto finanziamento centrale rispetto a regioni come l’Emilia e Romagna a parità di abitanti, ma chi va a discutere a Roma se non i nostri amministratori di turno. Il messaggio inviato a una classe politica ancora una volta assente e che evita il confronto è riassumibile nei seguenti 5 punti che rappresentano la strategia per dare nuova linfa alla sanità regionale:

  1. I medici devono essere consultati per una programmazione etica di obiettivi e risultati
  2. Valorizzare la meritocrazia e ridurre la burocrazia nella conduzione della sanità
  3. Assunzioni e ammodernamento tecnologico
  4. Investire in salute e non in malattia, potenziare il territorio, fare prevenzione e non fermarsi alla medicina d’attesa, ma programmare un modello di medicina sempre più potenziativa nel rispetto del cittadino e della dignità umana
  5. Umanizzare le cure in un sistema sostenibile ed equo

Il ruolo del medico è centrale, non comparsa ma protagonista.

Grandi assenti, nonostante inviti e proposta accettata di partecipazione, stabilita da mesi e poi inevasa nelle ultime ore per riferiti più importanti motivi istituzionali, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, amministratori e tecnici, Montanaro, Ruscitti, Speziale. L’inserimento di “tavola rotonda” negli eventi scientifici rappresenta una novità perché è un’occasione di confronto, apertura al sociale e rappresenta un efficiente ed efficace momento di dialogo e comunicazione, elementi indispensabili per una moderna e buona medicina. Il medico del III millennio deve imparare a comunicare e dare valore al suo lavoro se vuole essere attore protagonista e non comparsa.

Grande è stata la valenza scientifica di tutto CARDIOMIX 2018 per la qualità delle relazioni e lo spessore dei relatori. I cittadini pugliesi si aspettano ricadute positive per cure e servizi.

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Polis Notizie

Redazione

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