QUANTA LUCE IN FONDO A QUEL TUNNEL

La Babele delle prossime elezioni è già iniziata

Il prossimo 4 marzo, è risaputo, si svolgeranno le nuove elezioni e, tutto ciò che possiamo al momento denotare è un’incertezza sconvolgente su quelli che saranno i prossimi scenari amministrativi creati dalle coalizioni politiche che concorreranno alle urne. In una nazione in cui da troppi anni non si vota più, forse i cittadini si sentono un po frastornati anche a causa delle continue rivelazioni sul malaffare tra finanza e politica che coinvolge, trasversalmente, quasi tutti i grandi partiti che negli ultimi anni ci hanno governato. Banche fallite, famiglie sul lastrico, l’Istat che come al solito dà i numeri e ci racconta che la crisi è finita, tutto è splendido, l’occupazione è in salita, il jobs act ha garantito un milione di posti di lavoro (per un giorno), i troppi giornalisti lustrascarpe che si affannano ad amplificare le fesserie dette dai loro padroni per poter elargire l’immagine di una nazione che non esiste. Insomma, qualcuno dirà anche che è sempre la stessa storia, che in fondo l’Italia è sempre stata così, e invece no, C’è decisamente qualcosa di sommerso che cresce e non vuol farsi riconoscere come tale, che si nasconde dietro maschere buffe e goffe, apparentemente innocue; un qualcosa che si sta impossessando di tutto e della vita di tutti i cittadini e, a loro insaputa, gli sta rubando sagacemente il futuro. Questo qualcosa è ormai dovunque, gestisce le finanze e quindi le banche e il credito, detta legge nelle università, nelle scuole e nella grande editoria, pertanto anche la formazione dei nostri giovani è alla sua mercè, manipola e trasforma le notizie perchè ormai è presente in tutte le redazioni, in tutti i consigli di amministrazione, in tutti i giornali e i telegiornali, questo qualcosa si è anche infiltrato in molti partiti politici, nelle istituzioni, nei tribunali, dovunque: c’è ma non si vede, disse qualcuno. I cittadini che andranno a votare, coloro che ancora ci vanno a votare, penseranno come al solito di fare una scelta libera, democratica e personale, e infatti prima tutti da una parte, la volta successiva tutti dall’altra parte e le cose restano sempre le stesse quando addirittura non peggiorano come negli ultimi quindici anni. Ma gli italiani sono diventati cittadini estremamente umili, così umili da apparire quasi inutili, così in buona fede da potergli propinare qualsiasi fesseria, tranquilli gli italiani si bevono tutto come oro colato, e infatti quelli del “Giglio Magico” tutto ciò lo avevano ben imparato, ma non solo loro. Chissà cosa ci aspetta, quale astruso verdetto uscirà dalle urne in base al libero discernimento critico intelligente del popolo italiano, in un sistema in cui un affamatore di popoli riesce a passare per magnate, davvero ognuno è libero di vedere quel che gli pare dove più gli aggrada; Chagall vedeva asini e rabbini di volare, i nostri politici vedevano la luce in fondo al tunnel ancor prima che esistesse il tunnel, io vorrei tanto per una volta vedere la Madonna.

francesco di bello

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Francesco Di Bello

Francesco Di Bello – Redattore freelance, scrittore , ricercatore, artista.

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