Metamedicina: Sinusite Mascellare e le patologie delle primissime vie respiratorie.

a cura del dott. Enrico Cembran

L’infiammazione del naso e delle zone ad esso connesse, faringe e cavità nasali e paranasali, parla in genere di problemi del Chakra della Radice, il Primo. Essendo un’infiammazione, dobbiamo subito pensare alla rabbia riguardante l’ambito della sopravvivenza, fiducia e sicurezza intesa come famiglia, lavoro, sentimenti. La manifestazione tipica, inoltre (mal di testa localizzato alla mascella e fronte) parla di un coinvolgimento del Sesto Chakra o Frontale, che pone l’attenzione nell’ambito della percezione di se stessi, soprattutto da parte degli altri. Ci si sente riconosciuti insomma, solo limitatamente al proprio ruolo e non alla propria essenza. Il dolore alla faccia, in genere parla di un’azione traumatica a carico del volto, un pugno o schiaffo metaforico. La congestione nasale parla invece della difficoltà di lasciare entrare, attraverso l’aria, l’amore nella propria vita. Infine, l’eventuale tosse, manifestazione tipica dello squilibrio energetico nel Quarto chakra o Cardiaco, richiama la nostra attenzione sulla nostra volontà di respingere una persona molto vicina nella scala affettiva.
Nel naso del resto, risiede, la nostra connessione privilegiata ed arcaica fra il mondo esterno e la nostra sfera mentale, rappresentata dalla Lamina Cribrosa dell’Osso Etmoide. Questa è una lamina osseo membranosa perforata e che dà passaggio alle terminazioni sensitive del Nervo Olfattorio, destinate al Rinencefalo, quella porzione del nostro Cervello “animale” collegata con l’istinto della sopravvivenza. La sopravvivenza si esprime principalmente attraverso l’intuito, bypassando la nostra coscienza e razionalità. Attraverso questa connessione anatomica ed archetipica, gli stimoli olfattivi sono gli unici ad arrivare integri al cervello, stimolando risposte inconsce di adattamento. Per gli animali quindi, l’olfatto è la funzione più importante, nell’uomo, il prevalere della coscienza, ne ha determinato la sua atrofia, se non altro funzionale, determinando una perdita di fiducia nel proprio intuito.
Esiste anche una possibile associazione con la sfera sessuale, ritrovabile, tanto nella psicoanalisi, che nell’osservazione diretta della sua funzione di regolazione di accesso dell’aria e quindi dell’energia vitale nel nostro organismo.
Ad esempio, le persone che soffiano frequentemente il proprio naso spesso possono in tal modo mascherare la propria aggressività repressa.
L’emissione abnorme di sospiri, in quanto espressione di distress, in tal senso, parla di una chiara insofferenza. Viceversa, il tirare frequentemente su con il naso, indica la volontà di trattenere o richiamare l’attenzione di qualcuno attraverso il messaggio metaforico della mancanza d’aria, ossia di un possibile abbandono.
Dunque, l’infiammazione delle primissime vie aeree, ci parla, attraverso l’espulsione delle secrezioni abnormi, di un pianto mascherato, un sostituto del pianto reale. Quando questa si localizza nelle cavità nasali, il disagio è penetrato ancor più profondamente ed in quanto tale, attraverso il dolore evocato, una grande difficoltà dell’ideazione, una sorta di ingorgo emotivo.
Infine, se pensiamo alla funzione del muco, che è quella di inglobare le sostanze ed i microrganismi patogeni, possiamo pensare ad un’azione di circoscrizione di qualcosa che ci intossica.
In Metamedicina, naturalmente, non si negano tutte le cause possibili, anatomiche, funzionali, immunitarie, traumatiche, infettive, semplicemente si conferisce loro il ruolo di concause atte a realizzare la manifestazione del messaggio metaforico della natura.
In questo quadro, ad esempio, le sempre più frequenti sinusiti fungine, richiamano l’attenzione su regimi dietetici ricchi di latticini, lieviti e carboidrati raffinati, ma anche sulle diete eccessivamente ricche di grassi saturi di origine prevalentemente animale.
La domandona Metamedica da porsi è: “chi o cosa non posso più sopportare?”, in genere sono quelle stesse persone che “a naso” non ci convincono, insomma, che “ci puzzano”.
Fra i rimedi naturali, i classici suffumigi, dapprima con bicarbonato, a seguire con olio essenziale di eucalipto ed olio essenziale di menta, da effettuarsi solo se è possibile un drenaggio fisiologico dei seni e della cavità nasale.
In caso questo sia impossibile per elevata congestione, si può usare uno spray o semplice peretta riempita con soluzione fisiologica calda e bicarbonato, in casi estremi, del semplice Argotone (da sostituire il prima possibile con lo spray di cui sopra).
Come trattamento farmacologico naturale di prevenzione, l’Echinacea Angustifolia, il Ribes Nigrum, la Rosa Canina. Come Fiore di Bach, Crab apple, depurativo, e disinfettante.

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